FINANZA E MERCATO

Cercasi autisti disperatamente

30 giugno 2017

L’economia rialza lentamente la testa e l’autotrasporto si scopre a secco di manodopera. Sul web cominciano a fioccare annunci di lavoro per la ricerca di autisti di camion. Con un solo click su infojob, il sito che raggruppa le offerte delle maggiori agenzie di collocamento, si generano almeno quattro pagine di annunci pubblicati negli ultimi 15 giorni. Posti di lavoro vacanti da Nord (molto più numerosi) a Sud (meno diffusi, ma qualcosa si trova), quasi sempre confezionati con la promessa di un contratto a tempo indeterminatoma senza l’entità della retribuzione economica. Stessa musica sui siti delle maggiori agenzie interinali: Manpower e Adecco vantano reciprocamente una trentina di annunci per la posizione di autista di camion e non mancano storie eclatanti che stanno facendo parlare giornali locali e nazionali. È il caso della CTS di Scorzè (parte del consorzio Co.Tra.Log) che ha appena firmato un accordo con i sindacati per l’assunzione di 150 autisti a tempo indeterminato, ma che sta avendo difficoltà a reperirne in Veneto. Mentre c’è chi mette sul tavolo circa 6 milioni di euro per farsi un’“accademia” interna all’azienda in cui formare i propri autisti. Si tratta della Germani Spa di San Zeno Naviglio (Brescia) che, nei prossimi 24 mesi, promette di selezionare 50 giovani tra i 21 e i 29 anni. «La Germani Driver Academy – si legge sul sito aziendale – selezionerà ogni trimestre cinque giovani da formare a livello teorico e pratico per essere inseriti all’interno dell’organico aziendale. Al termine del percorso formativo i giovani neo professionisti dell’autotrasporto avranno tutti gli strumenti necessari per condurre i modernissimi automezzi dell’azienda e gestire l’intero processo logistico collegato alla movimentazione di materiali speciali e non».
Anche il Sud chiede autisti: un annuncio della Agon, cooperativa del consorzio Soa di Bari, ne cerca 20 da assumere per il trasporto degli alimenti. «Anche le nostre aziende – spiega Natale Mariella, presidente del consorzio Coimba, una importante realtà del meridione composta da circa 300 aziende – hanno difficoltà a reperire buoni autisti».

L’emergenza in Italia
Secondo le stime del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, negli ultimi 10 anni l’offerta di autisti in Italia è diminuita di 182.307 unità, mettendo a rischio il ricambio generazionale: sulle 775mila carte di qualificazione del conducente valide, solo 25mila sono intestate a giovani. Sono numeri che mettono a rischio il ricambio generazionale della professione, reso ancora più necessario dalla massiccia diffusione di nuova strumentazione di bordo che richiede formazione e preparazione adeguata. Un gap a tratti colmato dalla concorrenza degli autisti dell’Est spesso ingaggiati tramite il distacco internazionale con costi inferiori anche del 30% rispetto a un autista italiano, ma presto anche questo escamotage non sarà più sufficiente a coprire la domanda di forza lavoro che dovrà essere sempre più specializzata.

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