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Unatras chiede anche in Italia l'introduzione immediata del divieto di riposo in cabina

3 luglio 2017

Liberalizzazioni? Almeno quelle contenute nel Pacchetto Autotrasporto presentato a fine maggio dalla Commissione europea, non piacciono a Unatras. Anzi, da questo punto di vista il raggruppamento unitario dell’autotrasporto registra un sostanziale allineamento con il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, quando esprime contrarietà a «ulteriori liberalizzazioni se non si rispettano le regole di sicurezza, riposo e salario uguale per chi svolge lo stesso lavoro nello stesso Paese».

Di quali libeliralizzazioni stiamo parlando? Unatras le ha elencate in modo molto chiaro. Quella di aprire ai trasporti „settimanali“ di cabotaggio. Oppure quella di estendere ai trasporti in conto proprio la possibilità di noleggiare veicoli sopra le 6 tonnellate. O ancora quella di disapplicare le norme sui tempi di guida e di riposo per i trasporti non commerciali senza limitazioni di massa.

Insomma, un’associazione che predica soltanto grandi «no»? Non proprio. Fa eccezione, per esempio, il divieto di trascorrere riposo settimanale regolare nella cabina del camion, che piace particolarmente a Unatras al punto da chiederne l’immediata applicazione anche in Italia, seguendo l'esempio di Francia, Belgio e Germania. 

Tutte queste posizioni verranno messe sul tavolo nel corso di un incontro che martedì 4 luglio Unatras terrà con i rappresentanti dell'esecutivo presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Torneremo ad aggiornarvi sugli esiti dell'incontro 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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