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FleetBoard Truck Guard. Come Mercedes risolverà i furti di carburante

6 luglio 2017

Scelto da una giuria di giornalisti a Monaco tra tre possibili progetti, il nuovo sistema della Divisione telematica di Mercedes è stato realizzato come modello di prova in sole 4 settimane

Detto, fatto. In occasione del Media Workshop FleetBoard, svoltosi lo scorso maggio a Monaco di Baviera, un gruppo di giornalisti internazionali aveva scelto – mettendosi nei panni del gruppo responsabile dello sviluppo digitale di FleetBoard Mercedes – tra tre idee proposte da collaboratori (e presentate in 5 minuti di tempo) il ‘FleetBoard Truck Guard’ di Steven Quaak, consentendo così a questa intuizione di passare alla fase realizzativa.

L’FTG è un dispositivo per evitare il furto di carburante attraverso sensori supplementari e telecamere montate direttamente sul camion. Questi dispositivi ausiliari sono collegati telematicamente al veicolo e ad una app e, non appena il furto viene individuato, un allarme e un messaggio vengono automaticamente inviati alla dashboard del manager della flotta e al dispositivo mobile del conducente.

In quattro settimane di tempo, Quaak e il suo piccolo project team hanno realizzato un prototipo del prodotto e il relativo business plan, confrontandosi con il reparto di sviluppo, il settore commerciale di Mercedes-Benz Trucks e oltre 20 clienti in 5 Paesi. Poiché i clienti, in una prima fase, desideravano però semplicemente una soluzione che consentisse di identificare le eventuali anomalie della riserva di carburante, senza hardware aggiuntivo, il team si è concentrato sul fronte digitale. È stato così prodotto un “Fuel Report”, cioè un’analisi dei dati in grado di rilevare e segnalare eventuali irregolarità, ad esempio un livello di carburante troppo basso a fronte del consumo o altre anomalie del livello di riempimento del serbatoio. Il traportatore riceve così un raffronto intelligente dei dati, che gli consente di trarre conclusioni su eventuali mancanze di gasolio, senza aver bisogno di confrontare gli scontrini del rifornimento e i dati telematici sulla base delle date e dell’ora. Il report può essere realizzato a scadenze giornaliere, settimanali o mensili e l’azienda di trasporto può dedurre il luogo e l’ora della sottrazione di carburante e della relativa frequenza dei casi, avviando le opportune contromisure. Se i veicoli devono essere parcheggiati in orari o luoghi pericolosi, è possibile specificare ai conducenti che devono lasciare il truck con un livello del carburante basso o addirittura con il tappo del serbatoio non bloccato dalla serratura, per limitare danni e perdite economiche.

Gli ulteriori sviluppi saranno finalizzati all’utilizzo dei ‘big data’ per rilevare tempestivamente anche piccoli scostamenti del livello di carburante, sempre con il veicolo parcheggiato, consentendo così di inviare un ‘real time alert’ alla centrale della società di spedizioni e un sms o e-mail al conducente o alla polizia. Un successivo passo in avanti sarà infine il collegamento diretto con il veicolo, in modo tale che il truck, in caso di ‘real time alert’, attivi automaticamente l’illuminazione o l’avvisatore acustico.

Il project team presenterà questo prototipo al vero Digital Product Team che dovrà decidere se questa soluzione debba essere ulteriormente portata avanti, per essere infine realizzata e introdotta sul mercato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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