FINANZA E MERCATO

Spese non documentate: il ritardo burocratico costerà ai padroncini 3 milioni di euro

13 luglio 2017

Hanno chiuso la'ttività moltissimi padroncini in Italia negli ultimi sei anni: quasi 20.000, come ha documentato anche il volume 100 numeri per capire l’autotrasporto. Però attenzione: ne rimangono ancora tanti in giro. Per la precisione 54.866. E sono proprio questi trasportatori artigiani che, secondo i calcoli elaborati dalla CGIA di Mestre, dovranno versare poco meno di 3 milioni di euro all’erario entro la fine del mese di luglio. Per quale motivo? Semplice: perché l’Agenzia delle Entrate non ha comunicato gli importi delle deduzioni forfetarie per le spese non documentate sostenute dai piccoli autotrasportatori entro il 30 giugno, vale a dire entro la scadenza naturale da rispettare se non si vuole incorrere in maggiorazioni. Lo ha fatto il 4 luglio e a quel punto quando questi 54.866 piccoli trasportatori il 31 luglio (prima data utile) andranno beneficiare delle deduzioni, dovranno pagare una maggiorazione dello 0,4 per cento. Cosa significa, traducendo tutto in moneta sonante? Secondo i calcoli effettuati dall’Ufficio Ufficio Studi della CGIA si tratta di una cifra vicina ai 50 euro a impresa e quindi, complessivamente, quasi 3 milioni di euro. Un regalino che i trasportatori artigiani fanno alle casse statali senza averlo voluto.

Ora è chiaro, come spiega anche il coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo, che «l’importo per ciascuna azienda è molto contenuto» però in questo caso «è il principio che viene violato. Non è giusto che queste aziende subiscano un aggravio causato da altri». Ecco perché Zabeo auspica un intervento del Ministero dell’Economia e delle Finanze che stabilisca, prima del 31 luglio, che per l’anno in corso non sia chiesta alcuna maggiorazione ai piccoli autotrasportatori.

Dalla CGIA ricordano che le deduzioni forfetarie per le spese non documentate sono utilizzabili solo dalle piccole attività di autotrasporto con un volume di affari non superiore a 400.000 euro.

 

AUTOTRASPORTO: IMPRESE ARTIGIANE ATTIVE A FINE 2016

REGIONI             n. imprese          % su totale

LOMBARDIA             9.113                 16,6

EMILIA ROMAGNA             8.013         14,6

VENETO             6.522                      11,9

PIEMONTE              4.320                  7,9

TOSCANA             3.494                    6,4

SICILIA              3.102                     5,7

PUGLIA             3.008                     5,5

LAZIO             2.653                     4,8

MARCHE              2.538                     4,6

CAMPANIA             2.310                     4,2

SARDEGNA              1.722                     3,1

LIGURIA              1.415                     2,6

CALABRIA                           1.228                     2,2

ABRUZZO                           1.188                     2,2

FRIULI VENEZIA GIULIA                1.139                     2,1

TRENTINO ALTO ADIGE                1.068                     1,9

UMBRIA                              1.047                     1,9

BASILICATA                       593                        1,1

MOLISE                               331                        0,6

VALLE D'AOSTA                62                           0,1

ITALIA                                  54.866                  100,0

Elaborazione Ufficio Studi CGIA su dati camerali

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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