FINANZA E MERCATO

La Cia al governo: «Se non circolano i tir il sistema agro-alimentare perde più di 50 milioni al giorno»

9 febbraio 2012
Bloccare la circolazione dei veicolo da trasporto merci? Una follia! E non lo dicono soltanto gli autotrasportatori. “Se non si assicura la movimentazione delle merci su strade e autostrade – avverte il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi – i danni per l'intero sistema agricolo-alimentare del nostro Paese raggiungeranno dimensioni drammatiche. Già ora la filiera, dal campo al dettaglio, perde più di 50 milioni al giorno, più della metà soltanto l'agricoltura”.
E da qui l’appello lanciato al governo e in particolare ai ministri dell'Interno e dello Sviluppo economico e Infrastrutture e Trasporti di garantire in via prioritaria il trasporto dei prodotti agroalimentari deperibili (frutta, verdure, latte, carne e uova)."Migliaia -avverte il presidente della Cia- sono le aziende agricole che hanno perso gran parte del raccolto (soprattutto orticolo). Per questo motivo lanciamo un vibrante appello affinché si facciano viaggiare in sicurezza i tir, in maniera da assicurare l'approvvigionamento di frutta, verdure e ortaggi in tutto il Paese".
"Comprendiamo le difficoltà che si incontrano sull'intera rete autostradale, ma chiediamo -afferma Politi- che venga fatto il possibile, ovviamente nel rispetto delle norme di sicurezza, perché il trasporto riprenda con continuità, altrimenti le conseguenze saranno devastanti".
"Ma i danni -avverte il presidente della Cia- sono al momento ingenti, visto che il maltempo ha colpito pesantemente le due regioni dove si concentra quasi il 50 per cento della produzione ortofrutticola nazionale; l'Emilia Romagna (con 4,3 milioni di tonnellate) e la Puglia (con oltre 3 milioni di tonnellate)". "Gli effetti di neve e gelo, tuttavia, non si riscontrano soltanto per il comparto ortofrutticolo. Gravi problemi -insiste il presidente della Cia- si hanno nella zootecnia. Migliaia di litri di latte sono rimaste nelle stalle per il blocco dei trasporti. Moltissimi capi di bestiame (bovini, ovini, avicoli e suini) sono morti per il grande freddo o per il crollo delle strutture. A questo si aggiungono gravissimi disagi per il mercato della carne e delle uova". "Da qui la nostra richiesta di mettere in campo tutte le forze e i mezzi possibili -conclude Politi- per ripristinare il trasporto dalle imprese agricole ai mercati, garantendo i cittadini e l'intera economica connessa al settore agroalimentare e al suo indotto".

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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