LEGGI E POLITICA

Decreto Mezzogiorno: privilegiati i crediti (25 milioni) dell'autotrasporto verso l'Ilva

28 luglio 2017

Il decreto Mezzogiorno è stato non soltanto la locomotiva normativa su cui è salito il divieto di riposo in cabina. Ma anche il calesse su cui ha trovato posto un'altra importante disposizione di estremo interesse per l'autotrasporto. Parliano in particolare dei trasportatori dell'Ilva, ai quali il Tribunale di Milano aveva tolto diverse speranze di essere considerati come privilegiati, rispetto ai crediti vantati nei confronti dell'acciaieria tarantina. E invece, con l'approvazione avvenuta ieri da parte del Senato del decreto legge Mezzogiorno (154 voti favorevoli e 117 contrari), sul quale comunque il governo aveva posto la fiducia, qualche speranza torna a farsi viva. Nel testo infatti è stato integrato con un emendamento approvato in commissione Bilancio al Senato nei giorni scorsi e che va a modificare l’articolo 8. In questa norma, per la precisione, si prevede espressamente che «viene estesa la possibilità di pre-deducibilità dei crediti delle piccole e medie imprese verso Ilva contratte prima del commissariamento». Esattamente quello che serve per far sì che le aziende di autotrasporto possano incassare i 25 milioni di debiti che orami attendono da mesi e mesi. A questo scopo serve comunque l'approvazione definitiva del provvedimento, per la quale c'è tempo fino al 19 agosto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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