FINANZA E MERCATO

Il Tribunale di Lecco non ammette il concordato: quale futuro per la Tipes Trasporti?

30 luglio 2017

La domanda di concordato chiesto dagli amministratori dalla Tipes, storica società di trasporto lombarda in liquidazione con sede a Olgiate Molgora (Lecco), è stato giudicata inammissibile dal Tribunale di Lecco. La notizia giunge un po’ come una doccia fredda perché il presidente della società, Angelo Carlo Panzeri, tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 aveva cercato con un paio di operazione di puntellare la situazione finanziaria dell’azienda fondata nel lontano 1908. Basilare in tal senso era stato, prima ancora di chiedere il concordato al Tribunale, l’affitto di un ramo d’azienda dedicato alla società cooperativa genovese Paratori. Due aziende così diverse sulle carta, che proprio per questo potevano trovare punti di complementarità. La Tipes, infatti, è forte soprattutto sull’internazionale e in particolare per la gestione intermodale dell’attività. La Coop Paratori, invece, attiva soprattutto nel trasporto a temperatura controllata, dà il meglio di sé nel trasporto nazionale e in particolare nell’area settentrionale del paese. 

Livrea blu per la prima, rossa per la seconda, seppure entrambe segnate da motivi grafici bianchi. Livrea che peraltro negli ultimi tempi si erano anche integrate, sia nel senso più banale, vale a dire mettendo i marchi l’uno accanto all’altro, ma soprattutto in termini di offerta della Cooperativa Paratori, che proponeva inediti servizi su scala internazionale e multimodale.

Fatto sta che almeno per qualche mese la soluzione è sembrata funzionare, tanto che c’era stato anche un incremento del numero dei lavoratori di qualche decina di unità. Ma alla fine, la decisione del Tribunale di Lecco potrebbe mandare all’aria questo sodalizio, anche perché se il concordato non venisse ammesso a quel punto per la società lecchese si potrebbe anche prospettare l’ombra del fallimento. Ovviamente si tratta di ipotesi, anche perché la situazione al momento non è chiaro. Ma è certo che i prossimi giorni non saranno facilissimi per l'azienda di Olgiate. Magari però serviranno a fornire un poì di chiarezza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home