LEGGI E POLITICA

Il 31 agosto entra in vigore il Ferrobonus: ecco le modalità con cui usufruire degli incentivi

28 agosto 2017

Il Ferrobonus è legge. Stiamo parlando dell’incentivo a trasporto ferroviario intermodale, quantificato dalla legge di Stabilità 2016 in 20 milioni per gli anni 2016-2018 e che ufficialmente, dopo la pubblicazione delm decreto ministeriale n.125 del 14 luglio 2017 sulla Gazzetta Ufficiale n.190 del 16 agosto 2017, entrerà in vigore il prossimo 31 agosto. Incentivi che come vedremo possono arrivare al massimo a 2,50 euro per ogni treno*km.

A chi sono rivolti questi benefici? In generale si parla di tutti i servizi di trasporto che riescono a tagliare l’impatto di inquinamento da CO2 trasferendone una parte dalla strada al treno. A gestire questi servizi possono essere sia le imprese di servizi di trasporto ferroviario intermodale o trasbordato (vale a dire con una tratta in strada e un’altra in treno), sia operatori di trasporto combinato che commissionano alle imprese ferroviarie in regime di trazione elettrica treni completi.
Queste imprese possono avere forme giuridiche diverse (società di capitali ma anche società cooperative), sede nell’Unione europea a patto e soddisfare le seguenti condizioni:
- essere iscritte nel registro delle imprese o enti equivalenti;
- essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non si trovino, per quanto applicabile, in una delle situazioni previste dall’articolo 80 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n.50;
- non essere sottoposte a procedure concorsuali quali fallimento, amministrazione straordinaria o liquidazione coatta amministrativa o a liquidazione, scioglimento della società o concordato preventivo senza continuità aziendale o di piano di ristrutturazione dei debiti;
- essere in possesso di una situazione di regolarità contributiva e di regolarità fiscale ai sensi dell’articolo 80, comma 4, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n.50;
- essere rispettose delle disposizioni in materia di contrattazione collettiva nazionale e territoriale del lavoro e degli obblighi contributivi;
- essere in regola con la disciplina antiriciclaggio e antiterrorismo di cui al decreto legislativo 21 novembre 2007, n.231;
- non essere interessate da quelle cause impeditive che impediscono la concessione delle agevolazioni ai sensi della normativa antimafia di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n.159;
- essere in regola rispetto alla restituzione di agevolazioni pubbliche se questa è stata effettivamente disposta;
- non essere comprese tra le imprese che hanno ricevuto e in seguito non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea.

Altre condizioni richieste alle imprese per la concessione del beneficio riguardano tempistiche e intensità del servizio. Per la precisione tali imprese dovranno:

-  mantenere per 12 mesi, decorrenti dalla data di entrata in vigore del Regolamento, un volume di traffico ferroviario intermodale oppure trasbordato (in termini di treni*Km percorsi sulla rete ferroviaria nazionale) non inferiore alla media del volume di traffico ferroviario merci intermodale o trasbordato effettuato nel corso del triennio 2012-2013-2014;

-  incrementare per i successivi 12 mesi consecutivi il volume di traffico ferroviario rispetto alla media del traffico ferroviario merci intermodale o trasbordato effettuato nel corso del triennio 2012-2013-2014;

- mantenere, per ulteriori 24 mesi, il volume di traffico ferroviario raggiunto nell’ultimo periodo di 12 mesi di erogazione del contributo.

Perché a fronte del raggiungimento di tali obiettivi viene riconosciuto un contributo calcolato in ragione dei treni*km percorso effettuati nei 12 mesi decorrenti dall’entrata in vigore del Regolamento, fino a un tetto massimo di 2,50 euro per ogni treno*km di trasporto intermodale o trasbordato effettuato. Non si considerano però i treni aventi percorrenze inferiori ai 150 km, fatta eccezione per i servizi di trasporto ferroviario intermodale effettuati tra un porto e un interporto.

Le istanze devono pervenire al ministero via PEC all’indirizzo di posta elettronica: incentivi.trasportointermodale@pec.mit.gov.it, entro e non oltre 45 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del provvedimento dirigenziale che dovrebbe essere pubblicato nei prossimi giorni per fornire istruzioni operative.

C’è un dettaglio molto importante: chi beneficerà del contributo in qualità di operatore di trasporto combinato dovrà destinare a favore dei suoi clienti nell’offerta di servizi di trasporto ferroviario, una riduzione del corrispettivo almeno pari al 50% dell’ammontare dei contributi percepiti. A questo scopo potrà scegliere tra il rimborso diretto o lo sconto per successivi servizi prestati entro 60 giorni dal ricevimento del beneficio stesso. Gli stessi operatori devono anche verificare la regolarità di questi clienti e nel caso siano (com’è presumibile) imprese di autotrasporto tale verifica deve avvenire tramite il Portale dell'Albo degli Autotrasportatori. La quota di contributo non è ribaltata alle imprese che non risultino in regola a seguito delle verifiche.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home