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Stanziati 10 milioni di euro per la formazione nell'autotrasporto: domande dal 25 settembre

29 agosto 2017

10 milioni per sostenere la formazione nell’autotrasporto. Sono quelli che stanzia il decreto ministeriale che reca la lontana data del 7 giugno 2017, ma uscito in Gazzetta Ufficiale n.191 soltanto il 17 agosto, dopo che la registrazione necessaria della Corte dei Conti datata 25 luglio. Si tratta in realtà di un contributo storico per l’autotrasporto, visto che sono anni che viene reiterato. Cerchiamo di capire quali sono le conferme rispetto al passato, quali eventualmente le novità e come quindi approfittare di questo contributo che ammonta al massimo di 140mila euro a impresa, anche se questa è inserita in un consorzio o cooperativa. Contributo che sarà erogato al termine della valutazione delle rendicontazioni e nei limiti dello stanziamento complessivo. Ragion per cui in caso di superamento dello stanziamento, il contributo sarà proporzionalmente ridotto a tutti.

Innanzi tutto, partiamo dai TERMINI: i corsi da sostenere devono per forza iniziare a partire dal 4 dicembre 2017 e terminare al massimo entro il 1° giugno 2018. Le domande invece devono essere presentate in un lasso di tempo abbastanza contenuto, compreso tra il 25 settembre e il 27 ottobre 2017.

La maniera per presentare queste domande, come già in passato, è obbligata: esclusivamente per via telematica e sottoscritte dal rappresentante legale dell’impresa, del consorzio o della cooperativa richiedente, seguendo le istruzioni che saranno pubblicate a partire dall’11 settembre prossimo sul sito del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nella sezione Autotrasporto merci – Documentazione – Autotrasporto Contributi ed Incentivi.

In ogni caso la domanda dovrà presentare i seguenti aspetti a pena di INAMMISSIBILITA':

-   il soggetto attuatore delle azioni formative, tra quelli previsti dal DPR 83/2009, che non potrà essere modificato dopo aver presentato domanda;

-   il programma del corso di formazione che l’azienda intende svolgere, specificando materie di insegnamento, data di inizio e fine del percorso, numero complessivo delle ore di insegnamento, numero e tipologia dei destinatari dell’iniziativa e l’eventuale presenza di corsi FAD. Attenzione: come in passato non sono finanziabili e quindi sono esclusi dalle ipotesi contributive del decreto i corsi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, quelli per l’accesso alla formazione e quelli per l’acquisizione o il rinnovo di titoli necessari per l’autotrasporto.

-   il preventivo delle voci di spesa (costi della docenza in aula, dei tutori, degli altri costi relativi all’erogazione della formazione; le spese di trasferta, il costo dei materiali e forniture attinenti al progetto, nonché le spese per le aule, le attrezzature e gli ammortamenti degli strumenti utilizzati nel progetto formativo, i servizi di consulenza per ideazione e attuazione della formazione. Nel complesso queste voci devono pesare per almeno il 50% dei costi;

-   il calendario del corso che comunque può essere modificabile direttamente nella piattaforma online almeno 3 giorni prima della prima data da variare (soltanto in caso di forza maggiore il tempo può essere inferiore ma «la variazione dovrà essere documentata e motivata oggettivamente a pena di esclusione della giornata formativa modificata»);

-   i massimali dei compensi che sono 120 euro per ogni ora di docenza; 30 euro per ogni ora di tutoraggio, 20% il valore massimo della consulenza rispetto al totale dei costi ammissibili.

-  la certificazione della rendicontazione contabile del piano formativo da parte di un Revisore legale indipendente iscritto nello specifico Registro (di cui al D.Lgv 39/2010). E qui va sottolineata una NOVITA' rispetto al passato.

Prima infatti la rendicontazione poteva essere presentata al termine di tutti i progetti formativi avviati. Adesso invece la rendicontazione potrà essere inviata per via telematica entro e non oltre 45 giorni dal termine di ciascun progetto formativo, in ogni caso non oltre la data del 16 luglio 2018 per i progetti formativi conclusi il 1°giugno 2018.

Alla rendicontazione dovranno essere ALLEGATI i seguenti documenti:

- elenco dei partecipanti e nel caso di dipendenti e addetti, indicazione del contratto di lavoro applicato. Nel caso delle strutture societarie di cui all’art.2, comma 1, lettera b), andrà allegato l’elenco completo delle aziende partecipanti al progetto formativo, con relativo codice partita Iva e numero di iscrizione al Registro elettronico nazionale delle imprese che esercitano la professione di autotrasportatore su strada (ovvero all’Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi per le imprese che esercitano la professione di autotrasportatore esclusivamente con veicoli di massa complessiva a pieno carico fino a 1,5 ton) e, per ciascuna di esse, il numero di singoli partecipanti;

-  dettaglio dei costi per singole voci;

-  documentazione comprovante l’eventuale presenza di lavoratori svantaggiati o disabili;

-  documentazione comprovante l’eventuale caratteristica di piccola o media impresa;

-  registri di presenza firmati dai partecipanti e vidimati dall’ente attuatore contenenti, a pena di non riconoscimento dei costi rendicontati per la relativa lezione, nome, cognome, codice fiscale, codice INPS e qualifica (autista, funzionario amministrativo, socio, amministratore, etc.) di ogni discendente che ha preso parte alla lezione;

-  tracciati della formazione svolta in modalità e-learning

- dichiarazione dell’ente di formazione, resa ai sensi del DPR 445/2000, attestante il possesso di competenze da parte dei docenti rispetto alle materie oggetto del corso;

-  dichiarazione resa ai sensi del DPR 445/2000 con la quale l’impresa di autotrasporto conferma che i dipendenti o i titolari dell’impresa di autotrasporto hanno regolarmente partecipato al progetto formativo;

-  coordinate bancarie dell’impresa;

 

Altri aspetti che rimangono identici agli precedenti riguardano:

- la possibilità per ogni impresa di presentare una sola domanda di accesso al contributo e la precisazione che in caso di più domande verrà presa in considerazione sola quella presentata per prima;

- il totale di 30 ore di lezione di formazione erogabili per ciascun partecipante alla formazione (con il mantenimento della percentuale per le ore in FAD al 20% del totale delle ore di formazione);

- il parametro massimo secondo cui tutte le spese per le attività formative (tranne le generali indirette e il costo del personale) devono essere pari o superiori al 50% dei costi ammissibili del piano formativo.

 

Altra NOVITA' di quest’anno, ulteriore rispetto alla rendicontazione, riguarda l’invio, insieme ai documenti ricordati, di una dichiarazione del docente/tutor o responsabile del corso (se FAD), resa ai sensi del DPR 445/2000, attestante la veridicità delle informazioni riportate nei registri di presenza e/o nei tracciati delle formazione svolta in modalità e-learning. Un’integrazione, questa, che forse serve anche per evitare possibili frodi.

Qualche ultima precisazione rispetto alle FATTURE riguardanti i costi sostenuti. Tutte vanno prodotte:

-  in originale o copia conforme, accompagnate da idonea documentazione contabile attestante la prova certa del loro pagamento;

-  come proforma di fattura, unitamente a una garanzia fideiussoria “a prima richiesta”, che l’impresa stipula a favore dello Stato, per il periodo di un anno, a garanzia del pagamento delle spese rendicontate e non pagate. In questo caso l’impresa dovrà trasmettere, nei 30 giorni precedenti la scadenza annuale della fidejussione, le fatture quietanzate e copia del bonifico dei versamenti effettuati nei confronti degli enti attuatori della formazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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