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Fiera Samoter - MAN

3 maggio 2011

In un’area di 1.050 mq, MAN mostra una nutrita rappresentanza della sua gamma cantiere, da sfruttare per missioni diversificate, facendo ricorso a motorizzazioni differenti (tutte EEV) e a schemi di sospensioni variegate. Mai in come questo caso, infatti, la varietà dell’offerta è al servizio dell’efficienza, perché soltanto con un veicolo tagliato su misura, se ne ottimizza l’utilizzo e si comprimono i costi di gestione. Vediamo allora come sullo stand del Leone si coniuga questa filosofia operativa.

Soffermiamoci innanzi tutto su un TGS 41.440 8x4 BB, allestito con betoniera CIFA. Il primo gradino di efficienza lo si ottiene con il cambio automatizzato Tipmatic dotato di software off-road, tagliato proprio per impieghi cantieristici (per esempio, cambia le marce in base a un numero di giri più alto rispetto a quello calcolato sugli stradali). Il secondo gradino si chiama rallentatore primario idrodinamico PriTarder, un sistema frenante funzionante ad acqua che pesa 64 kg in meno di un Intarder. Poi c’è l’Easy Start, il sistema antiarretramento in salita, ma soprattutto il segno dell’efficienza lo si coglie nella speciale presa di forza fatta apposta per le betoniere. Da ultimo, “ritagli” di efficienza provengono dalle conquiste elaborate sul TGX EfficientLine e spalmate su tutta la gamma pesante, come l’alternatore da 120 A e le luci di marcia diurna. Sistemi secondari che assorbono meno energia – e quindi contengono i consumi di gasolio – facendo comunque egregiamente il proprio lavoro.
Altra perla di efficienza sono i trattori
con HydroDrive, sistema basato su una trazione idraulica anteriore inseribile che funziona come alternativa alla classica trazione integrale. Con tutti i vantaggi che ne derivano in termini economici. Due sono i veicoli equipaggiati con questo sistema: un TGS 26.480 6H6 BLS, trattore a 3 assi mezzo d’opera con tandem gemellato trattivo con ponte a doppia riduzione sul posteriore, arricchito di PriTarder e di sospensioni posteriori pneumatiche munite di sensori per rilevare in cabina il carico sul posteriore; un TGS 18.440 4H4 BLS, trattore a 2 assi con Hydrodrive sul 1°.
La gamma
TGS non è finita. Rimane da vedere un 28.440 6x4-4 BL allestito con ribaltabile posteriore Meiller e gru retrocabina Palfinger. È un carro con passo da 3600 mm fra 1° e 2° asse con i primi 2 assi motori e il 3° asse trainato sterzante sollevabile, mentre l’asse posteriore è a doppia riduzione.

Passiamo al TGM, portato in fiera in versione a trazione integrale impreziosita dal monitoraggio elettronico dei bloccaggi del differenziale, dal ripartitore di coppia e dal freno per le partenze in salita che agisce pneumaticamente su tutte le ruote. È un 18.290 4x4 BB con sospensioni a balestra su tutti gli assi, pensato per impieghi in zone alpine. È in mostra abbinato a un ribaltabile trilaterale Meiller e gru Fassi dietro la cabina. Da notare il motore a 6 cilindri EEV da 290 cv, basato su sistema EGR (quindi senza AdBlue) e filtro antiparticolato PMKat. Completano l’equipaggiamento il cambio automatizzato TipMatic 12AS 1210 OD e software off road.
Per la distribuzione di materiali al cantiere o per applicazioni edili c’è infine il
TGL, la cui fetta di efficienza passa dall’elevata portata utile, che si apprezza in particolare nella versione con cassone ribaltabile, come quella portata in fiera. Si tratta di un 8.180 4x2 BB con trilaterale Meiller e sospensioni a balestra su tutti gli assi. Anche qui il motore, a 4 cilindri, è un EGR con filtro antiparticolato PMKat, chiamato a dialogare con un cambio TipMatic 6AS. Chicca da notare: il pacchetto di stabilizzazione per baricentri alti (con ammortizzatori e barre stabilizzatrici rinforzati).

 VEICOLI IN MOSTRA

-          TGS 41.440 8x4 BB

-          TGS 26.480 6H6 BLS con Hydrodrive
TGS 18.440 4H4 BLS con Hydrodrive

-          TGS 28.440 6x4-4 BL

-          TGM 18.290 4x4 BB

-          TGL 8.180 4x2 BB

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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