UFFICIO TRAFFICO

Autista polacco privo di patente, licenza, tachigrafo e targa: multato a Rovigo con 10.590 euro

31 agosto 2017

Le statistiche dicono che in Veneto il tasso di irregolarità degli autisti di veicoli pesanti raggiunge il 40%. Nel senso che quando vengono fermati, 4 volte su 10 vengono anche multati. Attenzione, parliamo di Veneto, non di autisti di questa regione. Anzi, molti degli autisti fermati (e multati) provengono dalla direttrice che scende giù da Tarvisio con partenze o destini verso il Centro e l’Est Europa. È il caso di un autotrasportatore polacco controllato (e multato) ieri dalla polizia stradale di Rovigo, il quale però aveva ben poco a che fare con un autotrasportatore. Il perché è presto detto. 

La polizia gli ha chiesto la licenza comunitaria? Lui non l’aveva. La polizia gli ha chiesto la strisciata del tachigrafo? Lui non l’aveva. La polizia, allora, quasi spazientita, gli ha chiesto la patente di guida? E lui ha tirato fuori una semplice B, insomma quella che consente di condurre vetture, non camion. A quel punto gli agenti, avendo capito il tipo di “personaggio” con cui avevano a che fare, hanno cominciato a fare un giro intorno al veicolo. E già a occhio le magagne risultavano tante. Gli pneumatici che “calzava” il veicolo, per esempio, erano completamente rovinati e consumati. Quindi non era regolare usarli per normale circolazione. Ma la cosa peggiore l’hanno visto quando, giunti sul retro del convoglio, gli agenti hanno scoperto che il semirimorchio non aveva una targa regolare. Anzi, non ce l’aveva proprio, nemmeno quella ripetitrice. Niente. Alla fine gli agenti hanno fatto due conti, magari pure due sconti e gli hanno staccato un verbale da 10.590 euro. Ma mai come in questo caso, forse, una multa non basta a sanare tante lacune così importante. Pensare che uno spregiudicato di questo tipo si possa rimettere alla guida di un mezzo pesante, infatti, fa tremare i polsi. 

Ma soprattutto una domanda: ma com'è stato possibile che questo autista abbia attraversato più di mezza Europa, dalla Polonia all'Italia e soltanto al di qua delle Alpi sia stato fermato? Beh, forse non siamo poi messi così male...

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