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Nuovo DAF LF: pių leggero, pių pesante

31 agosto 2017

No, non è una contraddizione. Piuttosto, un colpo al cerchio e uno alla botte. Perché la casa olandese rinnova il suo veicolo più piccolo per un verso creando una versione adatta alla città e dotata di un motore di appena 3,8 litri, per l’altro equipaggiando le versioni più potenti di tutto quanto serve al lungo raggio

Molta furba l’operazione di DAF. Un costruttore che dispone di una gamma tutto sommato corta, che non scende cioè fino ad annoverare veicoli molto leggeri, rinnova l'LF, vale a dire il suo veicolo di gamma media (da 7,5 a 19 ton), rendendolo estremamente più flessibile. Anzi di fatto crea praticamente un nuovo veicolo, al quale dà il nome di LF City, lo fornisce di un nuovo motore, il PX-4 da 3,8 litri e di fatto lo proietta nelle mission di distribuzione leggera in aree urbane. Parliamo di un motore declinato in due potenze da 156 e 172 cv con coppie rispettivamente da 500 e 600 Nm a 1.200 – 2.000 g/m. E di un veicolo urbano che saprà muoversi tanto più facilmente in ambito cittadino sfruttando il nuovo finestrino situato sul lato inferiore della portiera passeggero, che ottimizza la visibilità del lato passeggero e consente di vedere ciclisti e pedoni in prossimità della cabina.

Ma esattamente all’estremo opposto della gamma, DAF ha anche pensato di rendere questo veicolo dalle tante anime sempre più sfruttabile sulle lunghe tratte, assecondando così quella domanda magari meno presente in Italia, ma sempre più diffusa altrove (soprattutto all'Est dell'Europa). Ecco allora, in perfetta coerenza con il rinnovamento introdotto sull’intera gamma di veicoli prima dell’estate, l’allungamento dei rapporti finali di trasmissione, in modo da far girare il motore più lentamente (circa 150-200 g/m). Così si ottiene un taglio dei consumi che può arrivare al 6%, ma si necessita di una coppia maggiore. Esattamente quella di cui i motori più potenti che equipaggiano questo veicolo – il Paccar PX-5 da 4,5 litri (declinato in 184 e 213 cv) e il Paccar PX-7 da 6,7 litri (declinato in 234  e 325 cv) - sono stati dotati circa 7-8 mesi fa, proprio in vista di questo rinnovamento, facendola lievitare rispettivamente a 850 Nm (a 1.200–1.500 g/m) e a 1.200 Nm (a 1.100–1.700 g/m).

In più si allarga l’offerta di trasmissioni, mettendo accanto alle versioni manuali e automatizzate a 5, 6, 9 e 12 velocità, anche un cambio Allison completamente automatico da far dialogare con il motore più potente.

Ma soprattutto, con l’allungamento dei passi fino a 6,90 metri, si possono configurare versioni dalla massima capacità di carico e si riescono a montare serbatoi di carburante fino a 1.240 litri. Capacità da lungo raggio, appunto.

Ma un veicolo flessibile è anche un veicolo variamente allestibile. Ecco allora, allo scopo di facilitare il lavoro degli allestitori, i nuovi moduli di fissaggio dei cassoni (BAM) e specifiche predisposizioni per fissare cassoni dotati di sponda montacarichi, cisterne dotate di controtelaio o cassoni ribaltabili.

Questi segni di lungo raggio investono poi il design esterno, più vicino alle serie CF e XF con l'interimento delle strisce cromatiche sulla calandra e del pannello del nuovo logo con la scritta "DAF" caratterizzata da sgargianti contorni colorati, come pure gli interni, segnati ora da colori caldi per rendere l'ambiente in cabina più accogliente. Come è giusto che sia quando ci si trascorre sempre più tempo all’interno.

Infine, la serie DAF LF (con PTT da 8 ton e sospensioni pneumatiche sull'assale posteriore) è dotata di serie di un lungo elenco di sistemi di sicurezza ereditati dalle gamme maggiori: impianto frenante d'emergenza avanzato, avvertenza collisione anteriore, controllo velocità di crociera adattativo e sistema di avvertimento abbandono corsia. 

Cosi da un singolo veicolo se ne tirano fuori tanti tanti di più.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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