UFFICIO TRAFFICO

Paradossi all'italiana: cerchi il terrorista e trovi il trasportatore abusivo

13 settembre 2017

È curioso come a volte tra azione e reazione si scatenino nessi causali inaspettati. Seguite questo: il terrorismo genera desiderio di sicurezza e quindi moltiplica i controlli, soprattutto vicino alle aree urbane. Svolgendo questi controlli non si scovano terroristi, ma si trovano tanti abusivi del trasporto. Magari ugualmente fonte di insicurezza.

I fatti. La polizia di Reggio Emilia sta intensificando i controlli sui veicoli, in particolare su quelli interni alle mura cittadine. Nei giorni scorsi, oltre a diversi mezzi scovati senza disporre della obbligatoria copertura assicurativa facendo ricorso al Targa System, sono stati fermati e sanzionati anche due corrieri. O meglio due presunti corrieri, che in realtà non avevano uno straccio di autorizzazione e di documento per svolgere la professione. Entrambi venivano dall’Est, uno dall’Ucraina e l’altro dalla Moldavia, uno si affidava a un furgone di massimo tonnellaggio, l’altro a un autocarro leggero. Ma entrambi sono stati fermati mentre erano intenti e caricare pacchi all’interno di un vano merci in cui erano già stati ricoverati 50-60 colli. Uno dei due peraltro era anche dotato di tutta la strumentazione necessaria per pesare ed eventualmente imballare la merce. Quando però gli agenti gli hanno chiesto di mostrare i documenti per svolgere quell’attività, entrambi sono caduti dalle nuvole.

L’esito del controllo a quel punto è stata drastico: fermo amministrativo di tre mesi per i veicoli e sanzione di 4.130 euro per entrambi i finti corrieri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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