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Trasporto animali, un milione di europei firma per l’abolizione. E la UE ci pensa...

22 settembre 2017

I trasporti di animali sulle lunghe distanze fanno ancora discutere. Un milione di cittadini UE hanno infatti firmato per la campagna #StopTheTrucks, organizzata da Eurogroup for Animals, che richiede la soppressione dei trasporti di animali su gomma e sulle lunghe distanze. L’appello con le firme è stato consegnato al Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis. L’obiettivo dell’associazione è quello di cambiare il sistema di regole che disciplinano oggi il trasporto di  animali vivi nei lunghi percorsi. Secondo EFA “la situazione degli animali in transito nell’Unione Europea sta diventando sempre più urgente, con un numero crescente di animali coinvolti e soprattutto verso Paesi terzi, in cui le condizioni di ulteriore trasporto e macellazione sono spesso orribili”.

Le reazioni della Commissione sono state generalmente favorevoli all’iniziativa: “I cittadini di tutta Europa sono molto preoccupati per la mancanza di limiti alla durata di questo genere di trasporti - ha commentato il ministro fiammingo per il benessere degli animali, Ben Weyts – I viaggi durano anche cinque giorni e numerosi studi scientifici dimostrano che questo protrarsi ha un impatto negativo sulla salute e sul benessere degli animali”. Soluzioni alternative potrebbero essere il commercio di carne o di carcasse intere refrigerate, con macellazione vicina al Paese di destinazione, anche per motivi di igiene alimentare. Sulla necessità di una nuova legislazione hanno concordato Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Paesi Bassi e Svezia.

Come commentare? Se da una parte nessuno può obiettare sulla necessità di assicurare un trasporto in condizioni igieniche e senza sofferenze per gli animali, dall’altro siamo dell’idea che vietare del tutto l’attività di trasferimento penalizzerebbe esclusivamente i trasportatori e non assicurerebbe un calo automatico dei viaggi abusivi. Meglio perciò garantire condizioni migliori ai capi trasportati ed evitare così, con controlli frequenti e sanzioni severe, gli ammassamenti in spazi ristretti o altri tipi di abusi e di inutili torture.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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