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Riforma del lavoro, sciopero dell’autotrasporto blocca la Francia

25 settembre 2017

Autocarri “lumaca”, blocchi e rallentamenti alle raffinerie, picchetti ai depositi di carburante. Si annuncia di grande impatto lo sciopero dei trasportatori francesi iniziato stamane contro i provvedimenti della riforma del lavoro decisi dal presidente Macron. Fin dall’alba di oggi i lavoratori della strada appartenenti alle organizzazioni CGT e FO hanno iniziato una serie di azioni di protesta in molte regioni, da Le Havre a Rouen, da Caen a Bordeaux e ancora La Rochelle, Marsiglia, Lione e Nantes. In tutto si tratta di almeno 50 blocchi su tutto il territorio. Jérôme Vérité dei CGT-Transports ha parlato di mobilitazione "superiore alle aspettative".

A parte Bordeaux e Donges, nei pressi di Nantes, dove ci sono state scaramucce presto risolte, non risultano focolai di tensione o scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, che hanno comunque cercato di rimuovere i blocchi in molte parti del Paese. Durante la notte, circa trenta camionisti hanno fermato i camion sull'autostrada A22 vicino al Belgio.

I sindacati contestano la riforma del lavoro, in quanto – a loro dire – potrebbe indebolire le protezioni sociali nei confronti dei lavoratori e ridurre la loro remunerazione. Hanno inoltre espresso preoccupazioni per la revisione della direttiva europea in materia di spedizioni. Infine si chiedono anche migliori salari, in particolare per i conducenti di merci pericolose. Lo sciopero degli autotrasportatori continuerà durante tutta la settimana e Fabrice Michaud, segretario federale dei trasporti CGT, ha invitato altri settori di mercato a mobilitarsi contro la riforma.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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