UFFICIO TRAFFICO

Il ministero integra i divieti di circolazione 2017 per i veicoli pesanti

30 settembre 2017

Sono anni che il Codacons (associazione dei consumatori) se la prende con i divieti di circolazione dei veicoli pesanti perché pretenderebbe che diventino di più, in particolare il venerdì precedenti ai giorni di festa. E a questo scopo ha più volte presentato ricorso per far sì che il decreto del ministero dei Trasporti che contiene il calendario dei divieti fosse dichiarato illegittimo. Lo scorso 22 giugno il Tar del Lazio gli aveva dato ragione su più punti con un’ordinanza con cui aveva dichiarato la sospensiva dello stesso decreto. Poi però dopo alcuni chiarimento forniti dal ministero, il tribunale amministrativo ha pronunciato un’altra ordinanza il 31 agosto scorso limitandone il contenuto esclusivamente alla possibilità concessa ai prefetti di derogare ai divieti nazionali senza che ci fosse un criterio generale a cui fare riferimento. A quel punto il  ministero è stato costretto a emettere un nuovo decreto, datato 20 settembre ma non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che di fatto integra quello he contiene il calendario dei divieti per l’anno 2017 del 13 dicembre 2016.

In particolare viene introdotto un nuovo comma 2 bis all’interno dell’art. 6 con cui vengono fissati i criteri a cui devono attenersi le prefetture nella concessione della deroga, possibile soltanto se le stessa risponde a «effettive esigenze di vita delle comunità sia nazionali che locali» tali per cui deve essere:

- funzionale a soddisfare i fabbisogni di primaria importanza delle comunità alle quali sono destinate le merci trasportate o finalizzate a svolgere attività pubbliche o di pubblico interesse o di utilità sociale;

- indifferibile per gli stessi usi in quanto collegata a termini essenziali o a un’impossibilità di svolgimento del trasporto nei giorni non protetti dai divieti.

In ogni caso non devono esserci rischi connessi alle specifiche modalità del trasporto, alle caratteristiche dell’itinerario da percorrere nonché alla tipologia di traffico con cui va ad interferire. Tutte circostanze che «dovranno essere espressamente e adeguatamente evidenziate nelle motivazioni dei relativi provvedimenti autorizzatori».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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