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L’AGCOM torna a chiedere i contributi all’autotrasporto; intanto la causa è giunta alla Corte UE

3 ottobre 2017

L’Autorità Garante delle Comunicazioni (AGCOM) non si arrende. E in questi giorni sta inviando a imprese di autotrasporto, spedizionieri e corrieri titolari di autorizzazioni postali, la richiesta di pagamento del contributo 2017 quantificandolo in una percentuale – l’1,4 per mille – calcolata sul fatturato del 2015.

Come quelle per gli anni precedenti, però, Anita insieme a Confetra, Fedespedi, Fedit e Alsea, presenterà contro tale pretesta un ulteriore ricorso. Queste associazioni, infatti, contestano all’AGCOM la pretesa di voler far rientrare nell’ambito dei servizi postali l’attività di autotrasporto e logistica dei colli fino a 30 chilogrammi insieme all’imposizione del pagamento dei relativi contributi.

Il ricorso principale, che ha per oggetto la stessa definizione di«servizio postale», è stato discusso, in via pregiudiziale, il 20 settembre davanti alla Corte di Giustizia UE.

All’udienza hanno partecipato, insieme ai difensori dei ricorrenti, anche i rappresentanti della Commissione Europea, del governo italiano e di quello francese e delle Poste italiane. La discussione è servita alla Corte per acquisire nuove informazioni rispetto alle categorie di imprese coinvolte. A questo punto il prossimo appuntamento è per il prossimo 28 novembre quando l’Avvocato Generale, Manuel Campos Sanchez, presenterà le proprie conclusioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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