UFFICIO TRAFFICO

Calamita antiregistrazione del tachigrafo: denuncia penale per autista di 44 anni

8 ottobre 2017

Il più classico dei “taroccamenti”, delle manomissioni per impedire la normale registrazione del tachigrafo: il posizionamento di una calamita sul bulbo della trasmissione. Così il veicolo registra un’attività di riposo, anche se in realtà sta marciando. A ricorrervi questa volta è stato un autista bosniaco di 44 anni, fermato dai carabinieri di Borgo Valsugana alle 6.30 del mattino lungo la SS47. Il controllo è stato quello consueto: stampa dei dati e subito è apparsa chiara l’anomalia. Poi andando a verificare il perché del mancato funzionamento dello strumento di registrazione dei dati di guida e di riposo, gli agenti hanno trovato la calamita (nella foto).

Stavolta, però, alla consueta sanzione superiore ai 2.000 euro e al ritiro della patente, è stata aggiunta anche la denuncia penale. I carabinieri cioè hanno fatto propria la posizione ormai consolidata da tre pronunce della Cassazione, che considera l’alterazione del tachigrafo come una “rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro”. Reato previsto dall’437 Codice penale e punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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