ACQUISTI

Gli oli motore Rimula si adeguano agli standard Scania e americani

14 ottobre 2017

La Shell ha realizzato nuovi prodotti della sua gamma per autotrazione pesante che soddisfano i requisiti della specifica LDF-4 della casa svedese e dell’American Petroleum Institute (API). Presentati i risultati dello studio “Total Cost of Ownership”

All’insegna della filosofia per cui l’utilizzo di oli motore tecnologicamente avanzati può portare benefici tangibili anche sui costi di gestione dell’azienda, la Shell Lubricants ha presentato le novità della sua gamma Rimula, specifica per l’autotrazione pesante.

I nuovi Shell Rimula R4 L e Shell Rimula R5 LE sono stati realizzati per essere conformi al nuovo standard CK-4 dell’American Petroleum Institute (API). Come spiega Benedetto Forlani, presidente di Shell Italia Oil Products e capo del marketing Lubrificanti Europa, «Abbiamo eseguito oltre 64 milioni di km di prove su strada per ottenere i nuovi oli, che garantiscono una maggiore protezione nel rispetto dei più recenti requisiti delle case costruttrici, senza compromettere la durata del prodotto». I Rimula R4 L e R5 LE possiedono un miglior controllo dell’ossidazione, della viscosità e del rilascio dell’aria (che risulta più rapido), mantenendo inalterata la protezione anti-usura e la resistenza all’accumulo dei depositi.

Altra novità lo Shell Rimula Ultra 5W-30, a bassa viscosità, che è il primo lubrificante a soddisfare la specifica Scania LDF-4. L’olio in questione garantisce lo stesso intervallo di cambio e lo stesso consumo di lubrificante richiesto dalla specifica Scania LDF-3 con viscosità 10W-40, capace di ridurre il consumo di carburante per un ulteriore 0,5% e di raddoppiare l'intervallo di cambio sui veicoli con filtro antiparticolato diesel. Inoltre, il lubrificante è approvato per D13 e D9 da Euro 1 a Euro 6 e per motori a gas.

Oltre alle novità di prodotto, Shell ha presentato i risultati dello studio “Total Cost of Ownership”. La ricerca dimostra che la scarsa conoscenza in materia di lubrificazione dei mezzi aumentano sensibilmente i costi/km del parco veicoli delle aziende. Nella sola America settentrionale, il settore dei trasporti potrebbe perdere potenziali risparmi per oltre 6,5 milioni di dollari. Le società di trasporto affermano che oltre la metà dei guasti ai veicoli o dei fermi non programmati nell’ultimo triennio possono essere dovuti a errori nella scelta (55%) o nella gestione (53%) dei lubrificanti. Una società su tre (32%) stima che i tempi di fermo non pianificati abbiano comportato per l’azienda oneri pari o superiori a 100.000 dollari, mentre una su cinque reputa che la somma potrebbe avere superato i 250.000 dollari. «Negli ultimi cinque anni Shell Lubricants ha garantito ai propri clienti risparmi per oltre 21 milioni di dollari», ha commentato Roberto Paganuzzi, dirigente tecnico di Shell Europe.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home