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Volkswagen: Il futuro appartiene al software

16 ottobre 2017

Parata da star ad Amburgo. La divisione Truck & Bus di Volkswagen Group unita per fronteggiare le esigenze di un trasporto merci e persone sempre più pulito ed efficiente. Connettività, guida autonoma, sostenibilità sono le parole d’ordine per i prossimi 5 anni

Amburgo. È qui che Volkswagen Truck & Bus, divisione “pesante” del gruppo di Wolfsburg, ha organizzato il suo primo Innovation Day presentando le nuove tecnologie e i veicoli pionieristici  chiamati a trasformare il sistema dei trasporti di domani. Dai veicoli commerciali, a quelli pesanti, dalla distribuzione al lungo raggio, agli autobus, con investimenti pari a 1,4 miliardi di euro nei prossimi 5 anni, destinati alla ricerca & sviluppo.

Andreas Renschler, membro del cda di Volkswagen AG e ad di Volkswagen Truck & Bus, ha illustrato la visione di VW identificando i tre settori cruciali per il futuro del trasporto: connettività, guida autonoma, sostenibilità.

Sul versante R&S, Volkswagen T&B mette in comune le risorse dei suoi marchi – RIO, MAN, Scania e Volkswagen T&B – con l'obiettivo di sfruttare al massimo le sinergie e di integrare in modo ottimale i punti di forza di ognuno «Abbiamo scelto il momento giusto per unire le nostre competenze e mettere in comune le nostre risorse – ribadisce Renschler – Oggi siamo una delle aziende leader nello sviluppo di tecnologie e prodotti per il futuro dei trasporti» e, prosegue, «mentre dieci anni fa ci siamo concentrati principalmente sull’hardware, il potenziale maggiore ora risiede nello sviluppo di nuovi software». Software che andranno ad aumentare l’efficienza di ogni veicolo, con una migliore gestione dei viaggi (con un aumento della capacità di carico, rispetto a quella attuale fino all’80%), un utilizzo dei mezzi più performante (abbattendo i fermi macchina, incidendo positivamente sul TCO), una maggiore sicurezza stradale. In una parola, un trasporto sostenibile.

Connettività
Disporre di una rete di veicoli connessi – si parla già ora di 650 mila veicoli in tutto il mondo, 350 mila solo in Europa – si traduce in poter disporre di informazioni utili, come: stabilire i tempi di guida dell’autista e, sulla base del viaggio, riservare uno stallo per la sosta predisposta, prenotare uno slot al carico/scarico, inviare i documenti di trasporto con anticipo, pianificare la manutenzione predittiva del veicolo per disporre di un veicolo sempre efficiente e sicuro. Andando incontro a questo processo, i nuovi camion MAN già sono dotati di serie del sistema RIO, una piattaforma digitale aperta, su cloud, utilizzabile da veicolo di ogni marca.

Guida autonoma
Il platooning è il primo passo per la guida autonoma a lungo raggio. A Singapore Scania ha avviato una sperimentazione per il trasporto container sul porto; quattro veicoli, un solo autista in testa al convoglio e i restanti tre camion a guida autonoma, automatizzando i processi di carico e scarico del cargo. Più complesso appare l’utilizzo di questa tecnologia in ambito urbano; entro il 2022 partiranno i test sugli autobus, mentre si studia sullo sviluppo di convogli di camion viaggianti in corsie dedicate. Affinché questa tecnologia diventi reale, occorrerà un supporto normativo che la regolamenti.

Sostenibilità
Sotto il capitolo “green” VW T&B le proposte attuali passano attraverso autostrade elettrificate, veicoli a propulsione ibrida, a Gas Naturale Liquefatto (LNG), o compresso (CNG, per gli autobus) ed elettrici. E Amburgo ha visto il debutto del primo autocarro elettrico VW e-Delivery, che Volkswagen Caminhões e Onibus inizierà a produrre in Brasile nel 2020. Si tratta di un veicolo medio, per la distribuzione in ambito urbano o, comunque a corto raggio, con peso tra le 9-11 ton, capacità di carico tra le 4,5-6,7 ton, in grado di sviluppare 109 cavalli (80 kW) di potenza, una coppia di 493 Nm e un’autonomia fino a 200 chilometri con una ricarica (3 ore per la ricarica completa).

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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