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2017: mercato allestimenti a +11,8%. Ma il rinnovamento parco solo iniziato

20 ottobre 2017

Una buona percentuale di crescita che porta al comparto una ventata di ottimismo, anche se cauto, in attesa della nuova Legge di Stabilità

Nove mesi con una crescita di una dozzina di punti. 11,8% per la precisione. È la percentuale di incremento registrata dal mercato degli allestimenti (rimorchi e semirimorchi) superiori alle 3,5 tonnellate secondo il Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE. Nel senso che da gennaio a settembre lo scorso anno le unità immatricolate erano 10.538, mentre quest’anno sono diventate 11.777. Certo, nove mesi non del tutto omogenei, come sottolinea anche il coordinatore del Gruppo rimorchi, semirimorchi e allestimenti di UNRAE, Sandro Mantella, che parla di «andamento oscillante delle stime degli ultimi mesi». Però, nel complesso, la tendenza si coglie e «il dato consolidato dimostra un andamento nel complesso positivo del mercato, in ripresa anche grazie alla disponibilità degli incentivi finora messi a disposizione».
Certo, nella contingenza attuale fare previsioni non è molto agevole. Tanto che Mantella se la sente di essere moderatamente ottimista rispetto alla fine del 2017 e al primo trimestre del 2018, ma – precisa – «ogni ulteriore previsione però sarebbe azzardata in questo momento, soprattutto a fronte delle indiscrezioni che vorrebbero esclusi i veicoli industriali dall’applicazione del Superammortamento nella Legge di Stabilità 2018. Se tale ipotesi dovesse realizzarsi, il contraccolpo sul mercato sarebbe pesante, con una sicura contrazione delle immatricolazioni, proprio nel momento in cui l’UNRAE e i trasportatori stessi chiedono al Governo misure strutturali, per dare maggiore impulso agli investimenti nel settore, in vista dell’indilazionabile rinnovo del parco, per tutte le tipologie di veicoli rimorchiati».
Lo dicono i numeri: stando ai dati ACI disponibili il parco degli allestimenti in Italia è composto da circa 350.000 veicoli, il 70,7% dei quali è stato immatricolato prima del 2005. A conti fatti quasi 3 veicoli su 4 hanno alle spalle più di 16 primavere. UNRAE ha fatto presente questi dati a governo e parlamento, così come ha sottolineato che è necessario fare attenzione – per dirla con Mantella – «alla messa in circolazione nel nostro Paese di veicoli rimorchiati obsoleti provenienti dall’estero». Che significa esattamente il contrario del rinnovamento. E chissà che questi argomenti serviranno a far tornare indietro il governo dal suo intendimento. Voci di corridoio indurrebbero a sperare per il meglio. Ma fin quando non ci sono notizie ufficiali, incrociamo le dita e attendiamo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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