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Code inammissibili sul porto di Genova: le associazioni fermano i camion il 2 e 3 novembre

23 ottobre 2017

I tempi di attesa e le code sul porto di Genova sono ormai insostenibili. E per questo il prossimo 2 e 3 novembre Cna-Fita, Confartigianato Trasporti, Fai-Conftrasporto, e Trasportounito proclamano un fermo di due giorni proprio per protestare contro una situazione che di fatto mette le aziende di autotrasporto in condizione di non poter lavorare, di non poter programmare carichi e consegne, di non riuscire a marginalizzare a causa degli eccessivi tempi persi, a non riuscire a fare i conti con le ore di guida e di riposo degli autisti. Di fronte a tutto questo le associazioni lamentano pure una sostanziale mancanza di attenzione da parte della comunità portuale e indicano come principali nodi da risolvere non soltanto le attese al carico e nel code nei pre-gate del terminal, ma anche i blocchi d’area estemporanei e i fermi camion tassativi per «cambi turno».

«Nonostante il nostro impegno continuo e responsabile nel chiedere risposte alle Istituzioni e anche direttamente ai responsabili dei Terminal che stanno generando le maggiori criticità – scrivono le associazioni in agitazione – non abbiamo ottenuto risposte concrete e soluzioni, anzi con l’aumento dei traffici la situazione sta peggiorando sempre di più». «Non è più ammissibile – aggiungono – che le nostre aziende siano costrette ad operare in questo modo, nel più importante scalo italiano, cresciuto e affermatosi in virtù della sua efficienza operativa».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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