FINANZA E MERCATO

Ecco i bilanci del cedimento di Rastatt: -6,4% di ton/km trasportate

31 ottobre 2017

Finita la stagione dell’emergenza sulla linea ferroviaria del Reno, quella interessata lo scorso 12 agosto dal cedimento nei pressi di Rastatt, in Germania, che di fatto ha messo in difficoltà l’intero trasporto delle merci (non soltanto ferroviario) in Europa, inizia la stagione dei bilanci e si quantificano in concreto le conseguenze di quell’incidente. Ebbene, nel terzo trimestre 2017, stando ai calcoli del Servizio d'informazione per i trasporti pubblici elvetici, le tonnellate-chilometro nette in transito lungo la linea ferroviaria che taglia il continente sono state 2,78 miliardi, vale a dire il 6,4% in meno rispetto allo stesso trimestre del 2016. In pratica prima del 12 agosto sull’asse Nord-Sud transitavano 200 merci al giorno, poi drasticamente ridotti fino al 2 ottobre, giorno della riapertura. A limitare i danni è stata la predisposizione di 84 treni chiamati a viaggiare su itinerari alternativi.

Il transito passeggeri, peraltro inferiore (erano 130 i treni giornalieri), ha subito invece un calo molto più modesto: i viaggiatori sono stati infatti 5,13 miliardi, con una flessione di appena lo 0,7%.

La cosa interessante sarebbe adesso calcolare quanto quel crollo del 6,4% equivalga in euro. Perché così si avrebbe definitivamente la percezione di cosa significhi operare con infrastrutture delicate se non addirittura necessarie, il cui cedimento fa crollare i traffici e le attività di migliaia di imprese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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