FINANZA E MERCATO

Quaderno 26 Freight Leaders Council: dall’Internet delle cose alla Logistica del capriccio

14 novembre 2017

«Siamo di fronte alla cosiddetta logistica del capriccio che deve trovare il modo di ottimizzare la distribuzione fisica dei pacchi riducendo i costi. La competizione economica, scatenata a livello globale, ha avuto un impatto favorevole sui prezzi on-line spesso anche a causa dell’abbuono dei costi di consegna, gestiti nei modi più creativi» così Antonio Malvestio, presidente del Freight Leaders Council, introduce il Quaderno 26 sulla logistica ai tempi dell’e-Commerce, presentato in occasione del convegno “Il trasporto degli alimenti tra logistica e e-Commerce” organizzato dall’OITA (Osservatorio Interdisciplinare Trasporto Alimenti), oggi a Roma.

L’e-Commerce è un fenomeno rivoluzionario per la logistica; mentre le informazioni su offerta e acquisto viaggiano in rete, i prodotti acquistati devono spostarsi fisicamente, coinvolgendo tutti li operatori della catena logistica dall’organizzazione della spedizione a quella dei magazzini, del trasporto e dei corrieri per la consegna finale. Tutte operazioni che vanno a impattarsi con la sostenibilità ambientale, economica e sociale «Occorre uno sforzo culturale, tecnologico e di regolazione - continua Malvestio - che aiuti a trovare nuovi modelli di business, più sostenibili per l’ambiente, per le imprese e per i lavoratori».

Il Quaderno offre così qualche spunto verso la sostenibilità, dalla predisposizione di un piano nazionale di punti Click & Collect (lockers, ovvero armadi elettronici o esercizi commerciali, o uffici postali che prendono in consegna i pacchi ecc…), alla regolamentazione degli accessi nei centri urbani, creazione di un maggior numero di piazzole di sosta con stalli prenotabili dai corrieri, incentivi all’utilizzo di veicoli a basso impatto ambientale e uso delle tecnologie. E, non ultimo, soprattutto chiarire all’opinione pubblica che la consegna non può essere considerata gratuita. Detto altrimenti, che il processo che si sviluppa lungo la catena logistica ha un costo e che, se non riconosciuto, crea distorsioni a livello sociale, ambientale ed economico. Una catena che deve essere il più corta possibile e certificata in termini di eccellenza di qualità, legalità (regolarità fiscale, amministrativa e contributiva) e trasparenza (fruibile anche dai lavoratori).

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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