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Rinnovo CCNL: l’11-12 dicembre sciopero-bis dei sindacati; le condizioni di Anita/Unatras

15 novembre 2017

Passata la tempesta dello sciopero i diversi “uccelli” dell’autotrasporto tornano nuovamente a pigolare seppure in maniera informale. I resoconti però di questi incontri non ufficiali non sembrano andare in parallelo.

Da parte sindacale, infatti, si continua ad agitare lo spettro dello sciopero e, definendo «straordinaria» l’adesione alla protesta dei giorni 27, 30 e 31 ottobre, rilanciano la sfida proclamando una nuova mobilitazione del settore per l’11 e il 12 dicembre prossimi.

Dopodiché le Segreterie Nazionali di FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI «affermano l’urgenza di riaprire formalmente il confronto con tutte le Associazioni Datoriali a cui si richiede una maggiore responsabilità in ordine alla rapidità di giungere alla firma del CCNL unico di settore».

Le parole chiave di questo messaggio sono, evidentemente, oltre al richiamo all’insieme di tutte le associazioni, escludendo quindi la volontà di trattare in modo separato con più organizzazioni, la volontà di sottoscrivere un unico contratto e non distinti negozi distinguendo il trasporto merci su gomma, la logistica e il mondo delle cooperative, come è stato ipotizzato nel corso delle passate trattative.

Da parte datoriale, invece, Anita e tutte le associazioni aderenti a Unatras indicano come nodi da sciogliere i seguenti punti:

-  la lotta all’assenteismo, giudicato troppo elevato come media generale;

-  la disciplina del lavoro a chiamata;

-  la definizione contrattuale con cui inquadrare i neoassunti;

-  la predisposizione di un nuovo modello contrattuale volto a valorizzare la contrattazione aziendale e territoriale.

In pratica il messaggio inviato dalle associazioni datoriali è che una volta sciolti i nodi relativi a questi istituti, si potrà arrivare a «una tempestiva chiusura dei negoziati dell'autotrasporto», che peraltro potranno ripartire «già dalla prossima settimana».

Inoltre, Anita e Unatras ribadiscono che tra questi nodi, né in generale tra le richieste avanzate, compare la rimozione di diritti acquisiti dai lavoratori o quella della 14° mensibilità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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