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Continental aggiorna i suoi sensori radar alla guida automatizzata

29 novembre 2017

In produzione dal 2019, la quinta generazione di dispositivi di rilevamento della casa tedesca si adeguerà ai nuovi requisiti richiesti dai produttori di veicoli, aumentando flessibilità, portata e angolo di ripresa

La quinta generazione di sensori radar di Continental andrà a soddisfare i requisiti per la guida automatizzata richiesti dalle nuove tecnologie di futura produzione. L’ha annunciato la divisione informatica della casa tedesca, precisando che la produzione dei nuovi dispositivi inizierà nel 2019, mettendo insieme l’esperienza nel settore dei sensori ambientali del veicolo con quella dei radar a corto e lungo raggio.

La nuova generazione è basata su un principio modulare scalabile che può supportare in modo flessibile le diverse esigenze dei produttori di veicoli e delle nuove architetture elettriche-elettroniche (E/E). Questo significa, in pratica, che i nuovi sensori possono essere utilizzati su intere piattaforme di veicoli. La quinta generazione di radar potrà essere impiegata sia come interfaccia software e hardware del sensore, sia come puro radar.

La risoluzione dei nuovi sensori sarà più elevata, facilitando, ad esempio, il rilevamento accurato di oggetti più piccoli, come una ruota di scorta persa o uno scarico caduto. La maggiore precisione dei sensori fornirà un'immagine più puntuale del traffico, dei limiti della strada, come i cordoli e dell'altezza delle code dei veicoli di un ingorgo sotto a un ponte.

I radar a lungo raggio aumenteranno la portata da 200 fino a 300 m, con un angolo di apertura che da ± 45 gradi si allargherà fino a ± 60 gradi, facilitando le frenate autonome d'emergenza agli incroci e la rilevazione di motociclette e ciclisti. Quelli a corto raggio potranno aiutare a eseguire parcheggi più precisi, insieme al rilevamento dell’angolo cieco, all’assistenza di cambio corsia o all’avvisatore dei veicoli in transito posteriore o in avvicinamento (Rear Cross Traffic Alert). Se quattro dei sensori radar a corto raggio vengono installati sugli angoli del veicolo, l’apertura più grande e la risoluzione più alta creano una sorta di "cintura di sicurezza" a 360°, senza soluzione di continuità, tutta intorno al mezzo. Una visualizzazione così dettagliata e senza interruzioni dell'intera area circostante il veicolo sarà fondamentale per la guida automatizzata.
Infine i sensori radar possiedono una funzione di autoallineamento per correggere automaticamente le eventuali deviazioni dalla posizione ideale del sensore sul veicolo. Entro la fine del 2017 saranno oltre 30 milioni i dispositivi radar di Continental utilizzati in tutto il mondo. La produzione di sensori radar a lungo raggio è stata già lanciata a Shanghai, in Cina, nel mese di ottobre di quest'anno. L'obiettivo è di produrre diversi milioni di unità all'anno per soddisfare l'elevata domanda locale. I sensori sono prodotti anche in Germania, negli USA e nelle Filippine.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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