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C'è l'accordo sul CCNL: 108 euro di aumento e sciopero dell'11-12 dicembre revocato

3 dicembre 2017

C’è la firma sul nuovo CCNL Logistica Trasporto Merci e Spedizione. Un contratto scaduto il 31 dicembre 2015 e rinnovato dopo una trattativa estenuante durata cinque giorni ininterrotti.  Anche se le centrali cooperative, pur avendo partecipato alle prime tre giornate del tavolo, non hanno firmato l’ipotesi di accordo.
Le Organizzazioni Sindacali, sulla base dell’ipotesi di accordo raggiunto, si dicono  soddisfatte soprattutto per aver conservato il contratto “unico” di settore che interessa oltre 700 mila lavoratori, «facendone accogliere e valorizzare i contenuti ad un tavolo di trattativa diviso ed aperto su più fronti da parte datoriale».

Per quanto riguarda la parte economica, il contratto prevede un aumento medio delle retribuzioni di 108 euro da riparametrarsi e una 'una tantum' di 300 euro. In più ci sarà l’attuazione di un intervento nella parametrazione dei livelli, che porterà a un ulteriore aumento economico strutturale attraverso l’innovazione della classificazione/declaratoria del personale viaggiante. 

A breve si apriranno le consultazioni dei lavoratori con assemblee certificate per la ratifica dell’ipotesi di accordo che dovrà avvenire entro il 1 febbraio 2018.

Per quanto riguarda il personale viaggiante si parla di una «nuova definizione della mansione» e di una valorizzazione della professionalità con conseguente riconoscimento economico. Inoltre, «sono state create le condizioni per favorire l’occupazione giovanile al fine di contrastare il distacco e la somministrazione transnazionale; l’introduzione della nuova figura professionale del rider, che verrà definita entro la stesura del testo del CCNL; l’introduzione della clausola sociale garantendo le tutele pre Jobs Act nel caso di cambi di appalto; una più precisa selezione dei cambi di appalto vietando i subappalti e prevedendo requisiti trasparenti per la scelta dei fornitori; un moderno orario di lavoro che tiene conto delle nuove esigenze di flessibilità dell’organizzazione del lavoro. È stata affermata la volontà di costituire enti bilaterali regionali, oltre a quello nazionale già esistente, quali strumenti regolatori delle problematiche territoriali del settore. Abbiamo anche recepito l’accordo confederale del 2016 contro le molestie e la violenza nei luoghi di lavoro.

Stando così le cose, specificano espressamente i sindacati, il previsto sciopero per l’11 e il 12 dicembre viene revocato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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