UFFICIO TRAFFICO

Muore in cabina durante una pausa di guida: se ne accorgono soltanto dopo diversi giorni

12 dicembre 2017

Che brutta vita! Un autista rumeno ha perso la vita per ragioni non ancora chiarite, mentre stava godendo da solo di un riposo  in cabina. Quasi sicuramente però è stato colto da un malore, da un infarto improvviso. Tutto è avvenuto nell’area di servizio di Fratta Nord dell’autostrada A4 nel comune di Teglio Veneto. Ma la cosa brutta è che dopo il decesso dell’autista, il suo camion (con targa ungherese) è rimasto parcheggiato lì per diversi giorni (quattro complessivamente), senza che nessuno si accorgesse di quanto avvenuto, senza che nessuno da casa o dall’azienda cercasse di mettersi in contatto con lui. Era morto, ma praticamente nessuno se n’era accorto.

Poi l’altro ieri alcuni agenti di una pattuglia della polizia stradale che avevano notato nei giorni precedenti il veicolo parcheggiato anche su segnalazione di altri autisti, hanno chiamato i vigili del fuoco di Portogruaro perché accorressero e aprissero il veicolo. E così, una volta entrati all’interno del mezzo, hanno trovato il corpo dell’uomo disteso sulla cuccetta ormai senza vita. Se n’era andato senza rumore, senza riuscire a battere i pugni sul finestrino, senza tentare di chiamare aiuto suonando il clacson, senza riuscire a fare una telefonata per allertare un qualche conoscente.

L’autorità giudiziaria, in ogni caso, svolgerà delle indagini e per questo motivo ha preso in consegna il cadavere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home