LEGGI E POLITICA

E nelle legge di Bilancio spunta una resurrezione della Consulta per l’autotrasporto

13 dicembre 2017

Corsi e ricorsi storici. O se preferite, organismi che vengono, vanno e poi ritornano. Parliamo della Consulta Generale per l’autotrasporto e la logistica istituita alla metà degli anni Duemila e attiva soprattutto nella redazione di un Piano Nazionale della Logistica, ma poi tagliata a colpi di scure dal governo Monti, in piena stagione di spending review, il 28 luglio 2012. Adesso sembrerebbe che la Consulta, seppure in altra forma e rinnovata denominazione, possa tornare a esistere. Per la precisione si chiamerebbe «Partenariato per la logistica e i trasporti», sarebbe composta da rappresentanti dei ministeri competenti e delle associazioni di categoria più rappresentative, sarebbe chiamata a svolgere attività propositiva, di studio, di monitoraggio e di consulenza per la definizione delle politiche di intervento nel settore e, sempre rispetto a trasporti e logistica, a presentare ogni anno al Parlamento un rapporto sul loro stato di salute. A supportarla con ruolo di segretariato tecnico sarebbe RAM – Rete Autostrade del Mare, vale a dire la società in house del ministero presieduta dal professor Ennio Cascetta.

Al momento, però, il condizionale è d’obbligo, perché la resurrezione della Consulta o la nascita del Partenariato per la logistica e i trasporti sono presenti in un emendamento presentato in Commissione Trasporti del Senato e inserito nella legge di Bilancio per l’anno 2018. E sempre all’interno di questo emendamento sono contenuti anche gli oneri finanziari che lo Stato sarebbe chiamato a sopportare dalla creazione dell’organismo: 500.000 euro annui per l'anno 2018, e 100.000 euro annui a decorrere dall'anno 2019. Per tutti gli altri dettagli organizzativi e per la puntuale composizione del Partenariato l’emendamento rinvia a un successivo decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L'emendamento dovrebbe essere sottoposto alla valutazione della Commissione Bilancio già entro questa sera. Anche se in questa Commissione arrivano tutti gli emendamenti accumulatisi nel corso dell'iter di approvazione della legge di Bilancio. Complessivamente sono circa 6.000 e l'obiettivo sarebbe quello di portarli a 820, prima di far passare il tutto all'approvazione dell'Aula in calendario per il prossimo martedì 19 dicembre. Riuscirà l'emendamento che crea il Partenariato dei Trasporti a rientrare tra questi 820?

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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