LOGISTICA

Corridoio del Brennero, accordo su Autostrada Viaggiante e potenziamento Interporto di Trento

14 dicembre 2017

Potenziare il sistema Ro.La (Rollende Landstrasse, l’autostrada viaggiante) dell’impianto di Trento Roncafort. È l’obiettivo principale del protocollo d’intesa siglato oggi in Trentino da RFI - Rete Ferroviaria Italiana e Interbrennero spa, nel corso del convegno “Il Corridoio del Brennero per connettere l’Italia. Un’opportunità per il Trentino e per il Paese”. L’accordo impegna i soggetti firmatari – il ministro Graziano Delrio, l’AD di RFI, Maurizio Gentile, e il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi – a istituire un gruppo di lavoro congiunto per approfondire le misure necessarie a rafforzare il sistema e sviluppare il traffico merci su rotaia. È il primo passo per la realizzazione di un’autostrada viaggiante che dovrebbe aiutare a scaricare il traffico merci che transita per il passo – circa 2,2 milioni di Tir all’anno – dalla A22 alla ferrovia. Il primo intervento sarà la destinazione di due binari dell’attuale fascio di Roncafort alla Ro.La. I due binari saranno elettrificati e di lunghezza complessiva pari a 750 metri. Il servizio sarà svolto con disalimentazione della trazione elettrica dei due binari una volta che i treni siano pronti a effettuare le operazioni di carico e scarico, analogamente a quanto succede nell’attuale terminal austriaco in adiacenza alla stazione del Brennero. Oltre ai due binari saranno previsti dispositivi per la manovra dei locomotori e della carrozza con gli autisti, anche grazie a un binario di circolazione. Il tutto nel contesto del corridoio europeo Ten–T Core Scandinavia–Mediterraneo, infrastruttura in cui il progetto più importante è appunto la galleria di base del Brennero.

Inoltre le Province autonome di Trento e Bolzano hanno stanziato, per tre anni, 3 milioni di euro ciascuna per favorire il passaggio delle merci dall’autostrada alla ferrovia, promettendo anche incentivi per rendere più conveniente l’adozione della Ro.La per il trasporto delle merci attraverso il Brennero.

Tutti questi interventi sono già inseriti in “Connettere l’Italia”, il nuovo piano strategico per la mobilità del Paese di cui hanno parlato il ministro Delrio ed Ennio Cascetta, amministratore unico RAM. Il piano prevede un budget complessivo di 123 milioni di euro (ed altri se ne aggiungeranno). I progetti prioritari sono 108. Il Brennero rappresenta in questo quadro un corridoio fondamentale, con quasi 47 milioni di tonnellate di merce che vi transitano sui 160 milioni complessivi che interessano i valichi italiani. Il tunnel di base del Brennero sarà ultimato nel 2027 e costerà 4,4 miliardi di euro (5,92 con gli interventi accessori). La galleria consentirà il passaggio di treni merci molto più potenti di quelli attuali, lunghi 750 metri e pesanti 1600 tonnellate (quelli attuali sono lunghi al massimo 450 m per un peso di 1200 ton). L’effetto immediato della galleria del Brennero sarà quello di una riduzione di un’ora dei tempi di percorrenza fra le destinazioni a nord e a sud del Brennero, come ricordato da Gentile.

«Questa nuova grande opera – ha concluso Delrio – genererà anche sviluppo economico. Le aziende del futuro sceglieranno le loro sedi e le loro partnership sulla base dell’accesso a mobilità sostenibile. Per Trento vorrà dire maggiore interconnessione con il Nord, ma anche con Verona che è uno snodo strategico. Ci sono già 33 miliardi di euro impegnati per la rete ferroviaria in questa legislatura».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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