UFFICIO TRAFFICO

Sistema antiterrorismo Trace, primi test a Palermo e Matera

19 gennaio 2018

Saranno Palermo e Matera le prime due città italiane a sperimentare il sistema di sicurezza antiterrorismo Trace, in occasione degli eventi palermitani legati al titolo di “Capitale italiana della cultura 2018” e materani in qualità di “Capitale europea della cultura 2019”.

Trace (Truck Ramming Attacks Countermeasures Enhancement) è stato realizzato da Uirnet, società del ministero dei Trasporti che si occupa di vigilanza sulle merci pericolose e razionalizzazione dei flussi di distribuzione. Si tratta di un sistema di monitoraggio all’avanguardia e a basso costo che registra i veicoli (sia mezzi pesanti che furgoni) all’ingresso delle città e ne traccia il percorso in determinate zone dei centri urbani. Il tracciamento avviene attraverso l’On Board Unit (OBU), un dispositivo che può essere installato gratuitamente su tutti i mezzi, previa registrazione. L’OBU permette ai veicoli che ne sono provvisti di entrare liberamente all’interno delle ZTL delle città una volta fornite informazioni come identità dell’autista, dati del veicolo, tipologia del trasporto, orari degli spostamenti e percorso. Il dispositivo segue poi i movimenti dei veicoli, collegandosi e condividendo le informazioni con le centrali delle Forze dell’Ordine e appoggiandosi a circuiti di telecamere già esistenti.

Se il veicolo non rispetta il percorso condiviso o se si cerca di manomettere il dispositivo, scatta un allarme che aiuta a mitigare il rischio all’interno dei centri urbani. In questo modo dovrebbe aumentare la sicurezza dei cittadini nei confronti degli imprevedibili attentati terroristici in Europa, con camion rubati e lanciati a tutta la velocità contro la folla.

Se la sperimentazione funzionerà Trace verrà esteso ad altre città. Il costo, secondo De Dominicis, amministratore delegato di Uirnet, sarà di 2-3 milioni di euro a città, in base alla grandezza della stessa. Nel caso di Palermo e Matera la spesa prevista è di 5 milioni di euro per mettere a sistema infrastrutture tecnologiche già esistenti e implementarle laddove carenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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