FINANZA E MERCATO

Anas confluisce in FS e celebra i 90 anni al Quirinale

23 gennaio 2018

Dopo essere stata appena assorbita da FS, Anas celebra i suoi 90 anni di vita in visita al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Presidente ha infatti ricevuto ieri i vertici di Ferrovie e della “Azienda delle strade”: Gioia Ghezzi e Renato Mazzoncini, rispettivamente presidente e amministratore delegato del Gruppo FS Italiane, e Gianni Vittorio Armani, presidente di Anas. «Questo appuntamento – ha dichiarato Mazzoncini – è un’occasione importante per ragionare sull’evoluzione della mobilità del nostro Paese. L’integrazione della rete ferroviaria e stradale è una risposta efficace alle nuove esigenze dei cittadini e un indiscutibile vantaggio per ciascuno di noi».

CELEBRAZIONI 90 ANNI ANAS - «La nostra azienda – ha poi sottolineato Armani – proseguirà con energia la sua strada grazie all’ingresso in FS, con una nuova mission e l’avvio di un ampio programma di iniziative ed eventi per i 90 anni». Tra questi eventi “Congiunzioni”, un roadshow per l’Italia che toccherà 8 città protagoniste del passato, del presente e del futuro della storia delle infrastrutture e dei trasporti del Paese. Da aprile a maggio, un mezzo personalizzato in movimento su un itinerario simbolico attraverserà invece la rete del Paese per diffondere la cultura della sicurezza e promuovere la valorizzazione turistica dei grandi itinerari Anas. Nell’ultima tappa l’evento “Innovation days” presenterà invece le nuove tecnologie Anas per le strade intelligenti.

INTEGRAZIONE FS/ANAS - Ricordiamo che Anas è confluita da qualche giorno in FS, dopo l’annuncio di inizio gennaio e il parere positivo dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). È stato reso effettivo l’aumento di capitale di 2,86 miliardi di euro, venendosi così a creare il primo polo europeo integrato di infrastrutture ferroviarie e stradali per abitanti serviti e investimenti. Anas va così ad affiancarsi a Rete Ferroviaria Italiana e Italferr, la controllata operativa in ambito nazionale e internazionale nella progettazione e nell’ingegneria, e alle altre società del Gruppo, fra cui Trenitalia, Mercitalia e Busitalia, imprese di trasporto passeggeri e merci su ferro e gomma.

LE CIFRE - Nella nuova configurazione, FS Italiane conta 81 mila dipendenti, 108 miliardi di euro di investimenti nei prossimi 10 anni e un capitale investito di circa 50 miliardi di euro, oltre a maturare nel 2018 un fatturato di 11,2 miliardi di euro e una capacità di investimento di 8 miliardi.

Il Gruppo FS Italiane dispone ora di una rete infrastrutturale, ferroviaria e stradale, di circa 44 mila km. I 2,3 miliardi di veicoli che percorrono annualmente 64,5 miliardi di km sulle strade e autostrade in gestione ad Anas vanno così a sommarsi al traffico gestito dal Gruppo: circa 750 milioni di passeggeri all’anno su ferro (di cui 150 all’estero), 290 milioni su gomma (130 all’estero) e 50 milioni di tonnellate merci.

INTEGRAZIONE STRADE/FERROVIE - Secondo FS, la fusione permetterà di ottimizzare i costi operativi e manutentivi delle reti, generando risparmi per almeno 400 milioni di euro nei prossimi 10 anni. L’obiettivo è potenziare gli standard di qualità e sicurezza della rete viaria e la manutenzione, a partire dalla vigilanza della sede stradale, dei viadotti e delle gallerie che su oltre 10 mila km, dove le infrastrutture stradali e ferroviarie corrono in affiancamento, potrà essere effettuata in modo integrato dagli operatori di Rete Ferroviaria Italiana e ANAS. Integrazioni operative saranno possibili anche per la diagnostica predittiva. Il coordinamento fra RFI e ANAS consentirà infine di collegare in maniera più efficace ed efficiente i nodi logistici: porti, aeroporti, stazioni ferroviarie, punti di interscambio modale.

INVESTIMENTI IN ITALIA - Grazie al nuovo Contratto di Programma 2016-2020 con lo Stato, Anas gestirà in maniera più efficiente i propri investimenti, con una riduzione dei costi di oltre il 3%, quantificabile in 400 milioni in 5 anni. Inoltre, nell’arco di 3 anni potrà raddoppiare la propria capacità di spesa, passando da 1,5 miliardi del 2017 ai 3 miliardi previsti nel 2020, con effetti immediati e visibili sul risanamento dei viadotti e delle gallerie, sulle pavimentazioni stradali e sulla qualità della rete.

Per quanto riguarda le attività di cantiere, nel 2018 RFI e Italferr prevedono di confermare il trend 2017, che aveva visto passare il valore dei bandi di gara pubblicati dai 3,5 miliardi del 2016 a 7,5 miliardi. Anas, analogamente, nel 2018 passerà a 3 miliardi di euro dai 2 miliardi del 2017.

NUOVE TECNOLOGIE CONDIVISE - Ulteriori integrazioni sono previste nella condivisione di know-how e tecnologie, sviluppando importanti progetti come le smart road, strade intelligenti che potranno essere percorse da tir elettrici e auto driverless, a beneficio della sicurezza e dell’ambiente, facendo dell’Italia uno dei Paesi pionieri in questa innovazione. Tecnologie ferroviarie come l’ERTMS, il sistema di sicurezza basato su blocco radio che gestisce l’alta velocità, potranno essere utilizzate per la sperimentazione dei nuovi sistemi di dialogo fra strada e autovettura, con la prospettiva a medio termine della guida autonoma. Inoltre la condivisione di best practice consentirà di mettere a punto nuovi strumenti per gestire in maniera innovativa il controllo della qualità delle strade e la verifica tecnica di viadotti e ponti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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