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Pedaggi A24-25: l’autotrasporto abruzzese chiede riduzione selettiva degli aumenti e aree di sosta

26 gennaio 2018

La polemica sugli aumenti autostradali si solleva ogni anno e poi si scioglie come neve al sole prima che arrivi Carnevale. Ma quest’anno è diverso, almeno in Abruzzo. Perché lì siamo in un contesto territoriale che, dopo essere stato provato dalla crisi come tutti, è stato anche esposto alle difficoltà di varie calamità naturali, terremoto in testa. Quindi, ancora oggi le imprese del territorio e in particolare quelle di autotrasporto si muovono su fragili gambe. Talmente fragili che riuscire a sopportare il fardello costituito da un aumento dell’Autostrada A24-25 di quasi il 13% (200% in 14 anni), potrebbe diventare per molti fatale. Anche perché, possibili alternative su strada ordinaria per transitare dal Lazio all’Abruzzo di fatto non esistono o non sono adeguate.

Così sulla base di questi argomenti le organizzazioni regionali abruzzesi di Assotir, CNA-Fita, Confartigianato Trasporti, Fai Conftrasporto e Fiap hanno scritto al ministro dei Trasporti Graziano Delrio e a quello dell’Economia Piercarlo Padoan (oltre che al sottosegretario ai Trasporti Del Basso De Caro e ai presidenti di Regione e Province interessate) per chiedere sostanzialmente due cose:

-  una riduzione selettiva degli aumenti dei pedaggi autostradali tramite l’istituzione di una “zona disagiata” che preveda uno sconto/bonus sui pedaggi per i mezzi delle imprese di autotrasporto merci in conto terzi iscritte all’Albo degli Autotrasportatori e dotate di Telepass che transitino nella zona;

-  una pianificazione chiara – almeno su base quinquennale – dei futuri aumenti tariffari per i pedaggi così da dare agli imprenditori la possibilità di organizzare la propria attività di impresa.

Da ultimo le associazioni dell’autotrasporto chiedono pure di realizzare, come peraltro più volte promesso, un’area di sosta che possa consentire agli autisti in transito di rispettare i tempi di guida e di riposo. Area che, stando ai progetti del concessionario, ricordati nella lettera, dovrebbe nascere sull’autostrada A25 al km. 138.200, appena dopo lo svincolo di Sulmona.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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