FINANZA E MERCATO

Autostrade del mare in crescita (+21%), i rotabili stanno per raggiungere i container

26 gennaio 2018

Novità interessanti dal convegno “Le Autostrade del Mare per connettere l’Italia”, svoltosi in questi giorni a Civitavecchia. Secondo Ennio Cascetta, amministratore unico di RAM Logistica, infrastrutture e trasporti (società in house del MIT), nei porti italiani sta crescendo notevolmente rispetto al recente passato il numero dei traffici riguardanti i carichi rotabili (ovvero camion e semirimorchi), tanto da star per raggiungere in volume il traffico dei container. Secondo RAM, le autostrade del mare hanno raggiunto in Italia nel 2017 le 101 tonnellate di merci trasportate per i rotabili contro i 119 milioni dei container, con ritmi di crescita del 21% a fronte del solo 9% dei container. Merito soprattutto dell’attività delle compagnie di navigazione italiane, che controllano l’80% del mercato totale del valore di oltre 2 milioni di metri lineari di stiva ogni settimana. Sempre secondo RAM, sono oltre 770 i collegamenti svolti con navi ro-ro e ro-pax dai porti italiani, di cui 216 sono garantiti da armatori stranieri.

Molto confortanti anche i numeri delle infrastrutture: 303 sono gli accosti dedicati alle navi ro-ro; 18,7 milioni di mq vanno alle aree di sosta e stoccaggio; 1375 i mezzi di carico e scarico. Per i porti il primo per traffici movimentati è quello di Livorno (14,3 milioni di ton stimate a fine 2017), seguito da Genova, Trieste, Catania e Salerno.

Questo trend positivo ha stimolato il Governo a stanziare per il 2018-2019, come incentivo all’utilizzo dei trasporti intermodali via mare e tramite ferrovia, 358 milioni di euro. La cifra si riferisce a misure di stimolo all’intermodalità stessa (marebonus, ferrobonus, sconto pedaggi sulle tracce ferroviarie e incentivi per i terminalisti portuali che conferiscono merce su treno o utilizzano terminal ferroviari).

Il porto di Civitavecchia è poi destinatario, insieme a quello di Barcellona, di un cofinanziamento, nell’ambito della CEF Transport Blending 2017, di oltre 21 milioni di euro. Lo stanziamento è indirizzato al progetto per la realizzazione di un corridoio mediterraneo intermodale Barcellona-Civitavecchia-Ortona-Ploce-Balcani, che l’Autorità del sistema portuale del Mar Tirreno centro settentrionale sta portando avanti, insieme con quella del Mar Adriatico Centrale, il porto di Barcellona e altri enti pubblici. Questo corridoio faciliterebbe, tra l’altro, il collegamento con quello scandinavo-mediterraneo che passa sul nodo di Roma e quindi su Civitavecchia.

A fronte di questo quadro piuttosto promettente va però rilevata una polemica dalla Sardegna, dove il leader di Unidos Mauro Pili ha denunciato la situazione di emergenza dei porti sardi (e non solo). Secondo il politico “centinaia di rimorchi e mezzi di trasporto sono bloccati nei porti di Cagliari, Civitavecchia e Napoli. Le due navi di Tirrenia da Cagliari verso Napoli e Civitavecchia sono carrette di 40 anni con dimensioni ridottissime, meno della metà delle precedenti. Quella salpata ieri (23 gennaio 2018 – ndR) da Cagliari, la Moby Corse, anno 1977, ha appena 800 metri lineari di garage a fronte dei 2000 della Bonaria. Cifre del tutto insufficienti per il trasporto merci considerato che a quello spazio vanno sottratti i mezzi dei passeggeri. Si è passati dai 40 rimorchi caricati precedentemente dalla Bonaria agli appena 17 caricati ieri dalla Moby Corse. In porto a Cagliari ieri si sono dovuti fermare non meno di 30 rimorchi e almeno il doppio sono fermi a Civitavecchia, costretti tra l’altro a pagare diritti di sosta nel porto laziale. C’è grande rabbia tra gli autotrasportatori costretti a subire un danno gravissimo per i ritardi nelle consegne. E questo nonostante si tratti di una rotta sovvenzionata sotto regime di continuità territoriale per cui Tirrenia prende dallo Stato ben 73 milioni di euro di contributi. Analoga situazione si sta verificando sul porto di Napoli, in quel caso con la nave Moby Dada che ha sostituito l’Amsicora.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home