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Anita non approva il contratto collettivo autotrasporto. E non è l'unica associazione...

1 febbraio 2018

Il contratto collettivo dell’autotrasporto, così come uscito e approvato dalle delegazioni delle diverse associazioni datoriali e dei dipendenti, non piace agli organi direttivi di Anita. L’associazione di matrice confindustriale, dopo aver valutato e approfondito il contenuto del CCNL, hanno deciso infatti di non approvarlo.

Le cose interessanti che si leggono nel comunicato diffuso da Anita sono essenzialmente due:

- innanzi tutto la volontà di non chiudere alla trattative, ma al contrario di riavviare le relazioni con le Organizzazione sindacali «per ricercare ogni soluzione che possa portare ad un esito positivo della vicenda»;

- ma soprattuttto il comunicato fa riferimento ad altre associazioni datoriali non meglio specificate «che hanno assunto analoghe decisioni». Vale a dire non hanno approvato il testo del CCNL. E gli organi direttivi di Anita invitano presidenza e delegazione sindacale ad attivarsi unitamente a queste associazioni nell’opera di riattivazione delle trattative. Questo riferimento è importante perché aggiunge alle defezioni del mondo cooperativistico, che si erano tirate indietro già in fase di trattativa, anche altre realtà che annoverano le società più strutturate dell'autotrasporto italiano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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