LEGGI E POLITICA

Unatras "presta" alla politica un programma per far crescere l'autotrasporto italiano

5 febbraio 2018

Partiamo da una considerazione evidente: i programmi dei partiti politici già di per sé non brillano di dettaglio, preferendo concentrarsi su promesse astratte, buone più per affrontare una campagna elettorale che non il governo del paese. Nulla di più normale quindi che, a meno di qualche eccezione (peraltro non propriamente costruttiva), in questi programmi pre-elettorali l’autotrasporto sia una sorta di Cenerentola. Un po’ perché si tratta di materia tecnica di cui nessuno sa nulla, un po’ perché è un argomento che non interessa il corpo allargato della popolazione elettorale.

Ecco perché Unatras, il raggruppamento unitario delle associazioni dell’autotrasporto italiano, ha ben pensato di colmare queste lacune in maniera costruttiva, stilando un programma articolato in tanti punti per favorire lo sviluppo delle imprese di autotrasporto nazionali. Un programma à la carte, a cui può attingere alla bisogna ogni forza politica e ogni coalizione di governo che abbia a cuore la competitività di un settore strategico per il paese.

Ma quali sono i passi prioritari che secondo Unatras un governo interessato a essere “amico” dell’autotrasporto dovrebbe intraprendere. Vediamoli in una rapida panoramica.

1. PACCHETTO MOBILITÀ UE – ROAD ALLIANCE
Qui le proposte di Unatras sono di impegnare il governo nel contrasto ad alcune delle proposte presentate dalla Commissione Europea puntando invece, tramite l’alleanza con gli altri Paesi firmatari della Road Alliance, a omogeneizzare retribuzioni e contribuzioni dei lavoratori e costi delle imprese, a contrastare la liberalizzazione del cabotaggio, a estendere la normativa sul distacco transnazionale ai trasporti internazionali da e per l’Italia effettuati da imprese estere.

2. REGOLARITÀ DEL MERCATO – SEMPLIFICAZIONE BUROCRATICA
Qui le priorità sono di garantire l’effettiva funzionalità del Portale Regolarità Albo, realizzare una razionalizzazione normativa del settore riformando il Codice della Strada, revisionando il calendario dei divieti di circolazione per i mezzi pesanti, semplificando le procedure per accesso alla professione e al mercato, revisionando la disciplina sui trasporti eccezionali.
Altri punti riguardano la lotta alle cooperative spurie e la piena operatività degli uffici della motorizzazione civile, integrando definitivamente Motorizzazione e PRA e affidando i processi di revisione dei mezzi pesanti anche agli operatori privati abilitati

3. GOVERNANCE DEL SETTORE
Unatras definisce “avulsa” l’istituzione (avvenuta con l’ultima legge di bilancio) del Partenariato della Logistica e dei Trasporti, e quindi invece il rafforzamento del ruolo del Comitato centrale dell’Albo e il ripristino della Consulta generale dei Trasporti e della Logistica.  

4. FONDI STRUTTURALI PER L’AUTOTRASPORTO
Qui il programma punta a garantire lo stanziamento di 250 milioni euro annui e a evitare tagli alle misure attuali quali quelli paventati sul rimborso accise sul gasolio, sulla riduzione compensata dei pedaggi autostradali e sulle deduzioni forfetarie per le spese non documentate.
In più ai fini di incentivare il rinnovo del parco veicolare si punta ancora al Super/Iperammortamento, al rifinanziamento della Nuova Sabatini e del Fondo di Garanzia - Sezione Speciale Autotrasporto, con l’introduzione di incentivi aggiuntivi per la rottamazione dei veicoli obsoleti.
Rispetto alle autostrade ci si pone l’obiettivo di verificare la corretta applicazione dei contratti di concessione in ragione degli investimenti eseguiti coinvolgendo anche le associazioni di categoria dell’autotrasporto e garantire che gli introiti derivanti dalle tariffazioni autostradali siano reinvestiti nello stesso settore che li ha generati. 

5. BUONA OCCUPAZIONE E RICAMBIO GENERAZIONALE AUTISTI
Per far fronte alla penuria di autisti secondo Unatras bisogna incentivare programmi formativi e di inserimento lavorativo per giovani autisti nell’autotrasporto (sul modello di quello finanziato dall’Albo Autotrasporto nel 2017) e riconoscere quale lavoro usurante quello effettuato da autisti dipendenti e conducenti artigiani di veicoli pesanti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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