LOGISTICA

Pericolo scongiurato: il Brenner Meeting respinge la richiesta di aumentare i pedaggi sul Brennero

7 febbraio 2018

La politica nazionale stavolta non ha ceduto alle pressioni della politica locale (o localistica). Il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, insieme ai suoi omologhi tedesco e austriaco, ha respinto, in occasione del Brenner Meeting di Monaco di Baviera, le richieste dei governatori locali del Trentino Alto Adige e del Tirolo interessate ad aumentare i pedaggi autostradali sull’asse del Brennero. Sul punto Delrio ha puntualizzato che se ci saranno aumenti dei pedaggi, dovranno essere scaglionati nel tempo, tenendo conto dell’impatto ambientale dei veicoli. 

Cosa che Thomas Baumgartner, presidente di ANITA, interpreta in maniera molto pratica, nel senso cioè che «i più moderni veicoli con motori Euro 6 saranno esclusi da possibili aumenti. Chi ha investito nell’ammodernamento delle proprie flotte, infatti, non deve essere penalizzato». Ma Baumgartner giudica positivamente anche la proposta del presidente dell’Alto Adige, Arno Kompatscher, di aumentare l’offerta di 100 treni intermodali al giorno a prezzi competitivi, per permettere ai trasportatori di utilizzare la modalità ferroviaria. Anche se – aggiunge – «occorre imitare il modello svizzero, dove in attesa del funzionamento a pieno regime della galleria del San Gottardo, che consentirà di impiegare treni più efficienti con lunghezze di 750 mt e 2.000 ton di peso, ogni unità trasportata con il sistema intermodale viene sovvenzionata fino ad un terzo dei costi ferroviari, mentre per il sistema della autostrada viaggiante (RO-LA) addirittura fino a due terzi». Perché in caso contrario, senza cioè un incentivo, fa notare il presidente di ANITA - «non sarà possibile raggiungere l’obiettivo di un modal split 50/50 per il 2027, senza danneggiare irreparabilmente l’economia italiana con misure dirigistiche».
Infine, c’è il problema degli ingorghi autostradali sulla A22 nelle ore di punta, che secondo Baumgartner si può risolvere sospendendo il divieto di transito notturno nel Tirolo, così da diluire il traffico pesante su tutto l’arco della giornata.
Al riguardo un’ultima osservazione va al fatto che a Monaco tutta la problematica è stata centrata sui veicoli pesanti, ma dal Brennero – ricorda Baumgartner -  ogni anno, a  fronte di 2 milioni di camion, transitano 12 milioni di vetture  - quindi sei volte tanto - che oltre a inquinare nelle giornate durante le quali vigono divieti di circolazione per i mezzi pesanti, provocano incolonnamenti e intasamenti autostradali. Una volta esistevano i treni che trasportavano le vetture dei turisti, offerta che è stata abbandonata dalle ferrovie. Come mai non si pensa di reintrodurla?».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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