LEGGI E POLITICA

Il Tirolo annuncia nuovi blocchi: il disappunto di Delrio

19 febbraio 2018

In merito alla introduzione di nuovi blocchi unilaterali al traffico dei TIR in Tirolo, interviene anche il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, che esprime il suo “profondo disappunto” sulle notizie che seguono di pochi giorni l’incontro di Monaco del 5 febbraio scorso «dove abbiamo esaminato le problematiche del traffico al valico del Brennero con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise e meccanismi concordati per risolvere i problemi derivanti dalla congestione e accelerare il passaggio del traffico merci dalla strada alla ferrovia».
«L’ipotesi di nuovi blocchi unilaterali, di cui la stampa ha riferito, sarebbe in contraddizione con questo spirito comune - continua Delrio – Ho dato mandato ai miei uffici di compiere accertamenti in merito. Se confermata questa intenzione, si tratterebbe di un improvviso e inatteso cambiamento, che rischia di mettere in discussione le nostre intese e soprattutto arrecherebbe ancora una volta un danno rilevante alle imprese e all’attività economica, provocando ricadute pericolose di inquinamento e di traffico per la congestione forzata che si viene a creare in territorio italiano».

Alle dichiarazioni del ministro seguono anche quelle delle organizzazioni di categoria. «Bene Delrio sulla questione del contingentamento dei Tir al Brennero: no a decisioni unilaterali - è il commento del presidente di Conftrasporto e vice presidente di Confcommercio Paolo Uggè - Il profondo disappunto espresso dal ministro Delrio per i paventati contingentamenti proposti da alcuni politici del Tirolo per il 31 marzo, 3 e 26 aprile va nel solco delle nostre preoccupazioni».

Il presidente di Anita, Thomas Baumgartner ha inviato una lettera al ministro Delrio e al capo di gabinetto del MIT Mauro Bonaretti per ringraziare sulla «presa di posizione in merito alla paventata introduzione di blocchi unilaterali al traffico dei TIR da parte delle autorità del Tirolo, che si inserisce nel piano austriaco di “dosaggio” dei camion (massimo 300 tir all’ora sull’A12) finalizzato a limitare l’impatto dei mezzi pesanti». Una iniziativa unilaterale delle autorità austriache che l’associazione confindustriale ritiene «eccessivamente restrittive e ingiustificate» e contrarie al fondamentale principio UE della libera circolazione delle merci.
Il presidente di Anita inoltre, proprio perché «le autorità tirolesi non sembrano avere intenzione di recedere dai loro propositi» chiede al ministro di intervenire azionando la particolare procedura di segnalazione alla Commissione UE «Mi riferisco al Regolamento (CE) n. 2679/98 sul funzionamento del mercato interno in relazione alla libera circolazione delle merci tra gli Stati membri, il quale prevede una peculiare procedura per inibire iniziative unilaterali restrittive degli scambi e rimuovere ostacoli alla libera circolazione delle merci».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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