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Strade ‘groviera’ per il maltempo. Biserni (Asaps):”Una vergogna”. Vedovi (Ania): ”Non sottraiamo risorse alla manutenzione”

23 febbraio 2018

La situazione di emergenza della viabilità in Emilia-Romagna ha già cominciato a suscitare le prime polemiche. Oltre a E45 e Adriatica, strade che purtroppo sono ciclicamente protagoniste di problemi di circolazione, ha fatto scalpore la formazione di numerose grosse buche sull’A14, nel tratto Modena-Bologna, voragini che hanno provocato decine di forature di pneumatici a camion e auto causando disagi e rallentamenti.

“Dopo che E45 e Adriatica sono state chiuse per i lavori di ripristino – commenta Giordano Biserni, presidente dell’Asaps (Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale) – è il momento della A14. Mi domando cosa potrà accadere dopo la gelata che sta per arrivare. Sono situazioni che non dovrebbero esistere nel settimo Paese industrializzato del mondo. L’unica speranza è che arrivino presto i finanziamenti promessi dal ministro Del Rio per la manutenzione ordinaria, in modo da sistemare adeguatamente i vecchi collegamenti. E non stupiamoci se la migrazione all’estero delle aziende abbia come concausa anche i problemi di percorribilità delle nostre strade”.

“Il grosso problema è che i soldi destinati alla manutenzione, derivanti dai proventi delle contravvenzioni, vanno ad altri comparti - spiega Sandro Vedovi, esperto di sicurezza stradale e risk management della Fondazione Ania – L’art. 208 del Codice della Strada prevede infatti la distribuzione in percentuale delle multe alla sicurezza stradale, ma spesso le amministrazioni interpretano questa categoria in senso lato. Il fatto è che gli incidenti causati da insidie stradali sono in crescita, la manutenzione è quindi fondamentale”.

“Lo Stato incassa più di 100 miliardi di fiscalità dall’automotive tra accise, tasse e altro – continua Vedovi – ma le risorse destinate alla manutenzione spesso tappano altri buchi. E quando arrivano le cattive condizioni climatiche non si sa che pesci pigliare, anche perché rattoppare le strade è un palliativo”.

“La situazione peggiore è quella delle strade provinciali – conclude il responsabile Ania – I fondi non bastano per le manutenzioni, non solo stradali. Se nevica un paio di volte in più non ci sono i soldi per lo spalamento. È una situazione davvero preoccupante”.

Ricordiamo che la Fondazione Ania ha attivo in rete il portale Black Point (http://blackpoint.smaniadisicurezza.it/) per la segnalazione dei punti pericolosi sulle strade italiane.

 

foto di archivio

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