UFFICIO TRAFFICO

Buran: È stata più la neve o la disorganizzazione?

2 marzo 2018

I vari blocchi al traffico pesante messi in atto dalle ordinanze prefettizie hanno costretto molti camionisti a fermarsi nei piazzali, nei pressi dei caselli, o anche restare incolonnati senza ricevere né informazioni né soccorso. Da più parti si sono levati cori di protesta per questo trattamento che in molti non hanno fatto fatica a definire “disumano”. Tra queste voci anche quella della Federazione dei Trasporti della Cgil che con una nota di questo pomeriggio denuncia come «Inaccettabile lo stato in cui sono stati abbandonati migliaia di autisti di mezzi pesanti a seguito del maltempo. Le nevicate di questi giorni, oltre a creare disagi notevoli alla mobilità degli automobilisti, stanno creando gravi ripercussioni sulla sicurezza della circolazione stradale e autostradale, in modo particolare ai camionisti che sono rimasti intrappolati nei loro mezzi, senza poter raggiungere aree di servizio per poter consumere un pasto caldo ed avere la possibilità di riposare in luoghi attrezzati anche con servizi decenti».

«Nonostante l’arrivo del maltempo sia stato annunciato con largo anticipo - sottolinea la Filt Cgil - le istituzioni che hanno in gestione strade ed autostrade, porti ed interporti, non hanno mostrato capacità di organizzazione per prevenire il diffuso stato di disagio ed affrontare l’emergenza così da evitare che tanti lavoratori subissero gravi ripercussioni nello svolgimento del lavoro quotidiano già gravoso».

«Gli autisti - prosegue la Filt - sono costretti ad inenarrabili peripezie, mettendo a rischio talvolta la propria sicurezza e quella altrui, pur di portare a termine il trasporto delle merci e poter rientrare nelle sedi delle aziende, al fine di fruire del riposo settimanale. Questa – termina - è la dimostrazione plastica che il Paese ha urgente necessità di adeguare le infrastrutture di servizio con aree ben attrezzate, al fine di incrementare la qualità nei trasporti e garantire la sicurezza sul lavoro ed alla circolazione stradale. Non è più possibile improvvisare ma bisogna fare presto e sul serio, dare risposte positive ad un settore fondamentale per lo sviluppo sociale e produttivo, in modo compatibile con l’ambiente ed il territorio e rispettando il lavoro e la dignità delle persone».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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