FINANZA E MERCATO

Europa virtuosa nel recupero di pneumatici fuori uso

20 marzo 2018

Il 92,5% degli pneumatici usati viene recuperato. È un dato europeo, fornito dalla Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, sullo studio di Etrma (associazione europea produttori pneumatici e articoli in gomma) in cui è emerso che ogni anno in Europa si accumulano in media 3.868.000 tonnellate di pneumatici usati che vengono avviati al reimpiego, riciclo o altre forme di recupero.
Nel 2015 (anno di riferimento dello studio Etrma) il 46,3% degli pneumatici è stato sottoposto a recupero di materiali, il 28,4% è stato recuperato per produrre energia, il 17,5% erano pneumatici usati idonei al riutilizzo o alla ricostruzione e sono stati reimmessi sul mercato interno o esportati per gli stessi fini e solo il 7,8% è stato destinato allo smaltimento in discarica. Lo studio di Etrma mette così in evidenza come l’Europa rappresenti una delle aree più attive al mondo nel recupero di pneumatici usati – una propensione in costante aumentato negli ultimi 15 anni – alimentando quella produzione “sostenibile” attenta all’uso efficiente delle risorse e delle materie prime, e alla maggiore riduzione degli scarti, ovvero di tutto quanto poi diventa un rifiuto.
Secondo le stime di Airp pubblicate nell’edizione 2016 del Libro Bianco sui Pneumatici Ricostruiti, in Italia vengono avviati alla ricostruzione il 27% di pneumatici autocarro, una quota molto inferiore al 36% dei mercati di Germania, Austria e Svizzera, al 43% della Francia e al 50% dei diversi Paesi dell’Europa del Nord.
Un aumento della quota di mercato dei ricostruiti consentirebbe di alimentare una economia “circolare” sfruttando meglio le valenze ambientali ed economiche della ricostruzione e contribuire al contenimento di costi e consumi energetici a beneficio dell’ambiente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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