UFFICIO TRAFFICO

Esplosione al porto di Livorno: due vittime

28 marzo 2018

Una forte esplosione nel porto industriale di Livorno ha provocato oggi pomeriggio due morti e a quanto sembra anche un ferito grave. Si tratta di due operai della Labromare, uno di appena 25 anni, Lorenzo Mazzoni, e l’altro, Nunzio Viola, di 52 anni. Il tutto è avvenuto nella zona nel deposito di oli combustibili, attualmente evacuata, molto probabilmente a causa della fuoriuscita da un serbatoio di acetato di etile, un solvente per vernici, resine e colle molto infiammabile e irritante che a temperatura ambiente si presenta come liquido volatile. Un’altra ipotesi potrebbe essere quella dovuta alla creazione di una sacca di gas a seguito dello svuotamento del carburante. Attività questa in cui è impegnata, oltre ad altri servizi anti-inquinamento, la società per cui lavoravano le due vittime.

«È inaccettabile che si muoia per lavorare» hanno commentato congiuntamente le segreterie nazionali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. «Questo susseguirsi di incidenti sul lavoro è ormai equiparabile a un bollettino di guerra, è inaccettabile ed indegno di un paese civile - proseguono le tre Organizzazioni sindacali – La sicurezza sul lavoro rappresenta la priorità del settore, su cui è urgente l’intervento dei vertici di tutte le istituzioni».

«Nel frattempo - concludono Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti - restiamo in attesa di conoscere gli esiti degli accertamenti delle Autorità sulle cause e sulle responsabilità dell’incidente».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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