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Valle Roya: i sindaci vietano il transito ai Tir

20 aprile 2018

Continua il braccio di ferro dei sindaci della Valle Roya (Breil sur Roya, La Brigue, Saorge, Fontan e Tenda) contro i camionisti italiani. I cinque sindaci della valle sono decisi a impedire il passaggio dei mezzi pesanti applicando l’ordinanza anti-tir, emanata lo scorso 12 ottobre dal Tribunale amministrativo di Nizza, che vietava il transito dei veicoli pesanti sopra le 19 ton sulla Route Dipartimentale 6204. Questo per «per garantire la sicurezza stradale e preservare il paesaggio dall’inquinamento», almeno nelle intenzioni di Jean Claude Vassallo, sindaco di Tenda che è letteralmente sceso in strada, insieme ai suoi colleghi della vallata, per far rispettare l’ordinanza.

Peccato che il provvedimento sia calato come una mannaia sulle imprese di trasporto italiane che utilizzavano d’abitudine la RD 6204 e il valico per il loro lavoro. Molte aziende (francesi, cuneesi e liguri) sono state così costrette a scegliere percorsi più lunghi e dispendiosi non riuscendo a rientrare nei maggiori costi (in merito abbiamo sentito il titolare di una di queste aziende che trasporta materiali per l’edilizia e che per questa ordinanza rischia la chiusura della sua attività, conti alla mano, con tempi di percorrenza e costi di gasolio raddoppiati e l’aggiunta del costo del pedaggio autostradale, prima non sostenuto. Si parla di circa un centinaio di euro a viaggio. Su UeT di aprile). Intanto da novembre a oggi, le sanzioni amministrative comminate dalla Gendarmerie sono oltre una settantina del valore di 135 euro.

Al paventato rischio di inquinamento delle acque del Roya, annunciato dal primo cittadino di Tenda, risponde ora la Prefettura delle Alpi Marittime che invece lo esclude, come si evince dal comunicato secondo cui «Le analisi di controllo sanitario delle fonti esistenti hanno permesso di constatare la stabilità della chimica delle acque, il che contraddice l'ipotesi di un'incidenza degli scarichi del cantiere sulla qualità dell'acqua potabile» acque peraltro controllate regolarmente.

Il ritiro e lo smaltimento dei materiali da cantiere resta comunque una problematica da risolvere e la Prefettura delle Alpi Marittime ha reso noto che la presenterà in occasione della prossima conferenza intergovernativa italo-francese.

Intanto una associazione ha lanciato l’hashtag “#BalanceTonPL” - che significa: Balance (spia) Ton Poids Lourd (mezzipesanti) – invitando i residenti nella vallata a fotografare i veicoli industriali e inoltrare all’associazione le immagini. E la querelle continua…

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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