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Michelin X Multi Energy, abbasso i consumi!

26 aprile 2018

La nuova linea della casa francese è specifica per il trasporto polivalente e regionale, su ogni tipo di superficie. Oltre alla riduzione nel consumo di carburante (-1,2 litri ogni 100 km), garantisce un elevato livello di percorrenza e trazione (più aderenza) per tutta la vita dello pneumatico

Mancava un prodotto specifico per il trasporto polivalente e regionale per completare la già ricchissima gamma autocarro di Michelin: ma con l’X Multi Energy anche questo segmento è stato piacevolmente occupato dalla casa francese.  La nuova gomma, insieme all’X Multi lanciato nel 2017, sostituisce l’X MultiWay, dando priorità a due dei “desiderata” principali di autotrasportatori e aziende di trasporto: il minor consumo di carburante e la maggiore durata delle coperture.

Nel ricercare un minor consumo di carburante, gli pneumatici rivestono infatti un’importanza primaria, dato che sono responsabili di circa un terzo del consumo di gasolio di un convoglio trattore-semirimorchio, mentre la resistenza all’aria e gli attriti meccanici interni assorbono i restanti due terzi.

Per questo i Michelin X Multi Energy sono stati creati con un occhio di riguardo al consumo di carburante. Se infatti l’X Multi rispondeva alla richiesta di più km, aumentandoli del 15-20% rispetto alla vecchia gamma, con l’X Multi Energy il risparmio di carburante arriva fino a 1,2 litri ogni 100 km in rapporto al suo predecessore. Questo almeno dice il sistema Vecto che calcola il consumo di carburante e le emissioni di CO2 degli autocarri, utilizzato da Michelin e sviluppato dalla Commissione Europea in vista del 1° gennaio 2019, quando tutti i costruttori dovranno dichiarare le emissioni di CO2 dei loro nuovi autocarri venduti sul mercato continentale. Simile il minor consumo rispetto alla media dei tre concorrenti premium, calcolato con lo stesso strumento, che è di 1,1 litri ogni 100 km, equivalente a un risparmio di 3.000 euro sulla vita media di un singolo autocarro.

«Il carburante è la seconda voce di costo per gli operatori del trasporto – afferma Silvia Vergani, direttore marketing B2B di Michelin Italia - e la Commissione Europea ha studiato una roadmap per ridurre le emissioni di CO2 del trasporto stradale, per cui l’industria dovrà forzatamente orientarsi verso un trasporto più green».

Il risultato ‘risparmioso’ è la somma di alcuni fattori inediti: «Abbiamo realizzato una mescola innovativa – spiega Giuseppe Gatti, responsabile di prodotto Michelin – che si avvale di tre tecnologie integrate negli pneumatici: Infinicoil, un filo d’acciaio continuo avvolto nella gomma per dare stabilità, robustezza e resistenza e che può arrivare a una lunghezza di 400 m; Regenion, una serie di elementi della scultura che si auto-rigenerano km dopo km grazie a tecniche di stampa 3D a metallo, per offrire alti livelli di aderenza; Powercoil, una nuova generazione di cavi d’acciaio leggeri, ma molto robusti». Rispetto alla gamma precedente, lo pneumatico è quindi meno pesante, più durevole e offre una resistenza al rotolamento ancora più bassa.

La nuova gomma, frutto di due anni di progettazione ed omologata da tutti i grandi costruttori di veicoli industriali da fine 2017, è disponibile sul mercato del ricambio da aprile 2018 nella misura 315/70R22.5 per l’assale sterzante e per l’assale motore. Riscolpibili e ricostruibili, entrambe le gomme hanno le marcature 3PMSF e M+S per un alto livello di aderenza in tutte le condizioni meteorologiche. Gli X Multi Energy vengono infine venduti allo stesso prezzo dei Multi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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