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Grimaldi (Alis): «Abbiamo reso l'Italia più intermodale»

27 aprile 2018

Alis guarda all’Europa, all’internazionalizzazione, alla digitalizzazione e all’interoperabilità. Sono queste le parole chiavi della «Due giorni» che si è aperta oggi a Sorrento dove l'associazione nata circa un anno fa ha raccolto operatori, politici e amministratori. «Questo è l’anno dell’intermodalità – ha esordito Guido Grimaldi, presidente di Alis – cresciuta grazie alla nostra associazione del 13 per cento tra il 2017 e il 2018. Così Alis sta aiutando ad aumentare la produttività delle aziende». 

Il numero uno di Alis ha anche snocciolato dati per fornire un’idea della velocità con cui viaggia l’associazione: 1300 aziende aggregate, un milione e 300 mila camion in meno sulle strade e una crescita del ro-ro del 20 per cento con la creazione di 1500 posti di lavoro in un anno. «Sono d'accordo con il presidente di Confindustria Boccia, che ieri ha chiesto un ministero del mare – ha detto Grimaldi – Ci batteremo per questo».
Un’altra sfida riguarda poi la tecnologia e la digitalizzazione. Il presidente di Alis ha annunciato la creazione di una App destinata agli associati e contenente le informazioni utili per creare una rete. Ha poi detto di sostenere in Europa la diffusione del CMR elettronico. Tra le battaglie da portare avanti in Italia invece ha sottolineato la riforma della tassazione dell'autotrasporto «affinché sia più in linea – ha chiarito Grimaldi – con i consumi e l'uso delle infrastrutture. Si tratta di una missione da affrontare insieme, perché minori costi di trasporto rendono più competitive le nostre aziende».

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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