FINANZA E MERCATO

Barometro trasporti Timocom 1° trimestre: grande crescita dei carichi in Europa. E l’Italia? Partenza fiacca, poi discreto recupero

4 maggio 2018

Un inizio faticoso, poi una discreta ripresa. Il mercato dei trasporti italiano si conferma un po’ incerto in questo inizio anno, ma la buona notizia è che rispetto al primo trimestre il rapporto carichi:mezzi sta risalendo la china. Certo, nel resto d’Europa la situazione è molto migliore. In base ai dati del Barometro Trasporti di Timocom, infatti, l'offerta di carichi sul mercato trasporti UE, nel periodo gennaio-marzo 2018, ha superato il numero di spazi di carico disponibili, con un rapporto medio di 54:46. Da lì l’ascesa è stata impressionante, tanto che oggi il rapporto arriva all’incredibile cifra di 80:20. Vuol dire, in sintesi, che l'offerta di carichi europea supera abbondantemente la quantità di mezzi disponibili.

E l’Italia? Come sempre, il nostro mercato è un po’ in ritardo rispetto al resto del Continente e tende ad essere più “protezionista”. Nel primo trimestre 2018 il rapporto carichi:mezzi dello Stivale nei confronti degli altri Paesi europei ha oscillato tra il 31 e il 39%, un risultato piuttosto insoddisfacente. Poi in aprile il diagramma si è impennato fino ad un buon 55:45, confermato anche in questo inizio maggio con un 53:46.

Se rapportiamo questa situazione ai primi 4 mesi del 2017, vediamo comunque che il mercato si situa mediamente più in alto come numero di carichi, con una differenza tra i 5 e i 15 punti percentuali.    

Non è una novità poi la salute del mercato interno italiano, che presenta il solito elevato rapporto di 78:22. Nelle relazioni con gli altri Paesi protagoniste Germania e Francia, entrambe con 77:23; terza posizione per l’Ungheria, con il 72%, e subito sotto Austria e Slovenia (69:31). Nel mercato in entrata prevalgono infine la Repubblica Ceca con il 74% e ancora l’Austria al 68%, mentre pure la Slovenia si erge al terzo posto con un rapporto di 60:40.

L’andamento di surplus delle richieste di trasporto, anche se da noi più contenuto rispetto ad altre regioni europee, si lega alla forte crescita economica continentale. L'Ufficio di statistica Eurostat ha segnalato per il 2017, sia nell'UE che nell'Eurozona, una crescita del 2,5 %, valore record negli ultimi 10 anni.

La domanda ora è se questo trend ascensionale continuerà oppure abbia già raggiunto i suoi massimi livelli. Secondo il portavoce aziendale di TimoCom, Gunnar Gburek, «non è prevista una fine prossima nel surplus della domanda. Ma questo avverrà se tutti i soggetti coinvolti nelle operazioni di trasporto si impegneranno a evitare viaggi a vuoto e a sfruttare le capacità di carico disponibili in modo ancora più efficiente».

Questa strategia di cooperazione fa parte, ad esempio, del progetto dell'UE NexTrust, un'organizzazione dei trasporti intelligente e più ecosostenibile per mezzo di cooperazioni tra aziende.

Carichi/veicoli disponibili**    Relazione inversa**

Italia–Europa                53/47                           48/52

Italia-Italia                   78/22                            ------

Italia-Francia                77/23                            53/47

Italia-Germania             77/23                            44/56

Italia-Svizzera               48/52                           31/69

Italia-Repubblica Ceca   60/40                           74/26

Italia-Gran Bretagna     51/49                           23/77

Italia-Spagna               47/53                           27/73

Italia-Austria                69/31                           68/32

Italia-Belgio                  26/74                          41/59

Italia-Paesi Bassi          28/72                           41/59

Italia-Ungheria             72/28                           61/39

Italia-Slovenia              69/31                           59/41

Italia-Polonia                46/54                           20/80

** Dati al 03/05/18, ore 10.30-11.30

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home