UFFICIO TRAFFICO

A12: la polizia stradale sanziona e denuncia penalmente una ventina di veicoli con tachigrafo manomesso

9 maggio 2018

Sarà che la concorrenza diventa sempre più pressante, i ritmi più serrati, le richieste della committenza più complicate da soddisfare, fatto sta che quando un qualunque distaccamento della polizia stradale si concentra sui controlli dei veicoli pesanti finisce per alzare il velo su tante violazioni commesse della normativa sui tempi di guida e di riposo. Stavolta parliamo di un distaccamento non grandissimo, quello di Brugnato, in provincia di La Spezia, che però copre come competenza anche i controlli lungo la A12. Ebbene, nelle ultime settimane, anche grazie alla disponibilità di strumenti più sofisticati di controllo (come il software chiamato «Police Controller») che in pochi secondi riesce a visualizzare infrazioni compiute nei 28 giorni precedenti, hanno punito una ventina di casi di manomissioni del tachigrafo. Magari diverse tra loro, ma comunque tutte più o meno messe in atto con strumenti analoghi (in genere, più che magneti, dispositivi elettronici che si governano tramite un telecomando), tutte sanzionate con quei 1.700 euro previsti dal codice della strada e tutte, secondo gli agenti, realizzate con modalità analoghe, nel senso che solitamente – stando alle loro dichiarazioni – il sistema elettronico viene attivato nelle vicinanze di un’area di sosta o di un distributore di gasolio, così da poter usare quel luogo come prova dell’avvenuta sosta. Ma soprattutto in tutti questi casi è scattata la denuncia prevista dall’art. 437 del codice penale, secondo il quale manomettere o alterare strumentazioni finalizzate a garantire la sicurezza sul lavoro è un reato. Per gli autisti, però, la cosa buona è questa eventualità, stando a quanto previsto nello scorso gennaio da una sentenza della Cassazione (sezione I, 19 gennaio 2018, n. 2200), è riservata esclusivamente al titolare dell’azienda di autotrasporto, mentre per chi conduce il camion la sanzione rimane quella prevista dall’art. 179 co.2 del codice della strada. Insomma, quella già ricordata che ammonta a circa 1.700 euro. 

Dietro ai venti veicoli multati e denunciati c’è un po’ di tutto. Qualche azienda straniera, ma anche tante, tantissime italiane. L’ultima in ordine di tempo, sanzionata proprio nei giorni scorsi, ha sede in Veneto e il veicolo di sua proprietà è stato presso l’area di servizio di Brugnato, lungo l’autostrada A12.

 

Foto di archivio

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

Salva articolo in Pdf

 

 

Torna alla Home