UFFICIO TRAFFICO

Bivacchi all’interporto: a Verona pioggia di multe ai camion in sosta

14 maggio 2018

Quello di rimuovere lo stallo degli autisti in sosta in attesa di un viaggio con cui tornare a casa è in parte anche lo scopo della normativa sul divieto di riposo in cabina. Insomma, una maniera per stoppare alla radice un’attività di trasporto condotta a colpi di dumping sociale. Ma a Verona, presso l’interporo Quadrante Europa, la stessa lotta la polizia municipale ha intenzione di condurla anche in altro modo. E nel corso degli ultimi giorni è apparso abbastanza evidente. Già nella serata di mercoledì 9 maggio, infatti, sono stati multati ben 27 conducenti che avevano parcheggiato nei pressi della struttura intermodale. Conducenti provenienti da ogni dove (Bulgaria, Romania, Moldavia, Estonia, ecc) accusati di creare intralcio alla circolazione o in qualche caso (quando si fermano nella zona di San Massimo) anche per divieto di sosta.

Attenzione, non si tratta di un’operazione finalizzata soltanto a sollevare rumore, senza colpire più di tanto. Perché poi, una volta attivati i controlli con la scusa della sosta selvaggia, a quel punto si va avanti anche in altre direzioni. Ne sa qualcosa, per esempio, un autotrasportatore di origine lituana che è stato colpito con una sanzione da 436 euro e un taglio di 5 punti dalla patente per non aver rispettato i tempi di guida e di riposo. Un altro, invece, è stato sanzionato perché, nella ricerca di un parcheggio, ha imboccato con il camion una strada (via Lucio Terzo) in cui non è consentito il transito a veicoli superiori alle 5,5 ton. Insomma, sembra evidente che si sta usando  il pugno di ferro per fare in modo che la situazione torni alla normalità, rimuovendo  cioè i bivacchi di autisti poco graditi ai cittadini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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