LOGISTICA

Amazon, storico accordo sindacale sui turni di lavoro a Piacenza

23 maggio 2018

I sindacati dei lavoratori lo definiscono «storico», perché sarebbe la prima volta che Amazon accetta di siglare un’intesa sindacale. È l’accordo che la multinazionale americana ha sottoscritto con le sigle Filcams-Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Ugl Terziarionella vertenza sui turni di lavoro del Centro logistico di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, sorta con lo sciopero del Black Friday dello scorso novembre. Il Centro è il più grande magazzino Amazon d’Italia e occupa 1.656 dipendenti.

L’intesa riorganizza completamente i turni di lavoro a partire dal prossimo 17 giugno. I lavoratori opereranno ogni settimana su due turni: quello del mattino,dalle 7 alle 15, e quello del pomeriggiodalle 15.30 alle 23.30Il turno notturno sarà invece su base volontaria, con un premio del 25% in più (rispetto all’attuale 15%), per un aumento stimabile tra i 70 e i 97 euro a seconda del periodo di lavoro.Tra gennaio e agostoil lavoro di notte durerà dalle 20 alle 4, con una chiusura del magazzino di tre ore, mentre nei periodi di picco, da settembre fino a dicembre, sarà esteso dalle 23.30 alle 7.30. In totale le ore di lavoro saranno 40 ore per 5 giorni alla settimana.

Eccezionalmente, nei mesi di aumento degli ordini, l’azienda potrà chiedere un giorno di lavoro straordinario anticipare l’ingresso in servizio di un’ora, ma solonei reparti di ricevimento merce dai fornitori e di evasione degli ordini dei clienti e dopo aver informato le Rsa e i dipendenti interessati. Inoltre Amazon introdurrà la programmazione dei turni a otto settimaneI lavoratori presteranno servizio durante un fine settimana lungo un sabato e una domenica e garantiranno 2 weekend di lavoro con prestazione di sabato e 1 weekend di lavoro con prestazione di domenica, a fronte di 4 weekend consecutivi di riposo (oltre a un riposo di 3 giorni consecutivi comprendenti il weekend).

L’accordo è sperimentale, nel senso che avrà durata annuale, con incontro di verifica dopo i primi quattro mesidi applicazione dell’intesa. Un referendum a Castel San Giovanni ha già sancito l’ok all’intesa con circa il 70% dei consensi tra i votanti (500, circa un terzo dei lavoratori).

I COMMENTI

«Vogliamo essere un datore di lavoro corretto e responsabile e in quanto tale sempre disponibile al dialogo. Dobbiamo assicurarci che i turni di lavoro possano sia venire incontro alle esigenze dei dipendenti che soddisfare le aspettative dei clienti», è il commento di Amazon, che precisa come «non si tratta di un precedente. In ogni Paese in cui siamo presenti dialoghiamo con le rappresentanze dei lavoratori e riteniamo fermamente che il dialogo e il rapporto diretto con i lavoratori sia il modo più efficace per rispondere alle loro esigenze».

Per la leader della CgilSusanna Camusso, «aver raggiunto un accordo sindacale è già una straordinaria notizia, perché ricordo che quando ci fu lo sciopero dei lavoratori la reazione di Amazon fu quella di far saltare i tavoli di discussione». 

«È un accordo pilota davvero importante e innovativo che speriamo possa estendersi a tutti gli stabilimenti italiani di Amazon ed anche in tutta Europa – dichiara la segretaria generale della CislAnnamaria Furlan - Le organizzazioni sindacali sono riuscite a contrattare la flessibilità degli orari e ottenere migliori condizioni di lavoro. Per la prima volta un colosso multinazionale della e-commerce riconosce il ruolo e la funzione delle relazioni sindacali».

L’accordo ha sottratto decine di operai dall’obbligatorietà del turno notturno o pomeridiano con l’obiettivo d’impiegare di notte solo i volontari - ha aggiunto Paolo Capone, segretario generale Ugl- È un passo in avanti lungo la strada dei diritti e delle tutele, soprattutto per una multinazionale che ha sempre fatto fatica a dare valore al fattore umano, alienando molto spesso la forza lavoro".

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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