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Il governatore del Tirolo a Toninelli: «Sui blocchi al Brennero confermi il favore di Delrio». Uggé: «Mente!»

5 giugno 2018

Vienna contro tutti in vista del vertice trilaterale sul traffico pesante al Brennero previsto per il 12 giugno a Bolzano. Perché, l’Austria provoca scaramucce sia verso Nord (Germania) sia verso Sud (Italia). Da Berlino il ministro dei trasporti tedesco, Andreas Scheuer, si dice assolutamente contrario alla decisione austriaca di adottare il numero chiuso per i camion nelle giornate di bollino nero sull'autostrada dell'Inntal in Austria e chiede con forza l’intervento dell’Unione europea. Ma il governatore del Tirolo, Günther Platter, la definisce al contrario una cosa sacrosanta in quanto è giunto il momento che anche «la Germania prenda atto che misure di spostamento del traffico pesante su rotaia sono improcrastinabili». D’altra parte, aggiunge lo stesso governatore rispondendo a un cronista della Tiroler Tageszeitung, «non è del tutto logico opporsi a limitazioni in giornate critiche e allo stesso tempo causare permanente code con i controlli di frontiera».

Rivolgendosi poi all’Italia lo stesso governatore Platter dice che, visto che nei primi mesi del 2018 il transito dei veicoli pesanti sul Brennero è cresciuto del 13%, auspica che il nuovo ministro dei Trasporti italiano, Danilo Toninelli confermi la posizione favorevole ai blocchi del suo predecessore, Graziano Delrio

Un auspico che manda su tutte le furie, in Italia, il vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto, Paolo Uggè, che lo apostrofa senza mezzi termini: «Le bugie hanno le gambe corte». Poi spiega che, «contrariamente a quanto sostiene Platter, l’ex ministro Delrio non si è mai dichiarato favorevole ai ‘blocchi’, affermando invece che eventuali misure si sarebbero dovute concordare fra tutte le parti in causa, e lo aveva ribadito anche nel corso del meeting del 5 febbraio scorso fra i ministri dei Trasporti dei Paesi interessati». 

«Delrio – prosegue il vicepresidente di Conftrasporto – aveva espresso testualmente “profondo disappuntoper la volontà dichiarata dall’Austria, perché (testuali parole) “l’ipotesi di blocchi unilaterali rischierebbe di mettere in discussione le nostre intese provocando un danno rilevante alle imprese e alle attività economiche”. Concetto ribadito a più riprese anche dalla commissaria europea ai Trasporti Violeta Bulc, che ha individuato nelle limitazioni una possibile violazione del principio di libera circolazione delle merci». 

Peraltro, anche rispetto alle posizione della commissionaria europea, Platter dice qualcosa di completamente diverso, asserendo che Bulc «ha già ripetutamente confermato al Tirolo che il contingentamento degli autocarri è conforme alla normativa UE. E che in determinate circostanze sono ammessi limiti massimi di traffico».

Insomma, quello del 12 giugno sarà un vertice assolutamente caldo. E nell’attesa lo stesso Uggè invita il neoministro Toninelli a mantenere «la stessa posizione negativa sul contingentamento dei mezzi pesanti espressa dal suo predecessore e confermata dal commissario europeo, e ribadisca il principio che decisioni come questa vanno concordate fra tutti i Paesi coinvolti». Insomma, prese di posizioni solitarie non vanno d’accordo con la logica comunitaria.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Uomini e Trasporti

 

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